La politica e’ sempre lo specchio fedele del Paese che la esprime? Si. Finiamola una volta per tutte: abbiamo una classe dirigente litigiosa e con scarso senso istituzionale perché così è l’Italia, litigiosa, divisa, pervasa da odio e invidia sociale. A due mesi dal voto nessuna prospettiva di un governo politico e questo a causa di una legge elettorale bislacca, sì, ma soprattutto a causa del trionfo di leader politici senza esperienza, senza cultura, senza competenze. I populismi questo sono: reazioni istintive e irrazionali, diktat, veti e ripicche, proteste sterili, slogan e nessuna proposta vera. La moral suasion di Sergio Mattarella non poteva avere successo perché molti dei suoi interlocutori durante le consultazioni hanno dimostrato di non conoscere l’arte del compromesso e della mediazione, del buon senso e della ragionevolezza. Se la credibilità della politica scende sempre di più la colpa è della cosiddetta società civile. Nessun alibi. La terza repubblica? Ridateci subito le prime due.



