“Dietro gli ondeggiamenti di Berlusconi sulle persone (da Toti a Parisi) c’e’ una profonda incertezza sulla linea politica. Il cavaliere ancora non ha deciso se accentuare il ruolo di centro di Forza Italia o investire tutte le sue limitate risorse politiche in una coalizione di centro-destra, in questo secondo caso rassegnandosi alla leadership di Salvini”. Lo dice Fabrizio Cicchitto (Ncd), che aggiunge: “Invece Berlusconi vorrebbe la botte piena, la moglie ubriaca e l’amante ingioiellata: cioe’ vorrebbe ricomporre il centro-destra, riprendere la leadership con Salvini messo in riga, ed essere riconosciuto come il ‘grande vecchio’ che contratta a nome di tutti con un Pd e un Renzi ammaccati auspicabilmente dalla vittoria del No. Salvini, pero’, non accetta ne’ la graduatoria ne’ l’ordine di servizio di Berlusconi e anzi propone la sua leadership la sua ‘narrazione’ politica (Trump, via dall’euro, muri e respingimenti) e vuole le primarie”. “Berlusconi- conclude Cicchitto- e’ di fronte a una scelta, cosa per lui sgradevolissima, perche’ ha sempre cercato di non scegliere preferendo la somma delle forze piu’ varie che pero’ hanno un comune denominatore e cioe’ l’accettazione della sua leadership e anche di una linea politica a zig zag”.





