Il presidente americano uscente Barack Obama ha annunciato una serie di sanzioni economiche contro la Russia, per attacchi hacker che, secondo l’intelligence Usa, avrebbero interferito nelle elezioni americane, vinte a sorpresa dal repubblicano Donald Trump. Per l’intelligence Usa due gruppi legati ai servizi segreti russi avrebbero attaccato un partito politico, presumibilmente quello democratico, danneggiando la candidata Hillary Clinton. Secondo Washington, gli attacchi sarebbero avvenuti nell’estate del 2015 e durante la primavera del 2016. Barack Obama ha disposto sanzioni direttamente contro le due principali intelligence russe, il Gru e l’Fsb. Colpiti anche quattro ufficiali del Gru e tre societa’ che hanno fornito supporto materiale alle cyber operazioni della stessa intelligence. Il dipartimento di Stato ha espulso come persone non grate 35 funzionari russi operanti negli Usa che ”hanno agito in modo incoerente con il loro status diplomatico o consolare” Chiusi anche due complessi ricreativi di proprieta’ del governo russo a New York e in Maryland, usati per scopi di spionaggio. Il Cremlino ha negato le accuse definendole “prive di fondamento” e le ritorsioni “illegali”.





