Grillo precisa intervista ai francesi: Trump-Putin, bene se dialogano

Beppe Grillo sul suo blog racconta la sua verità riguardo all’apprezzamento per le idee di Trump e Putin, come pubblicato domenica in una intervista concessa ad un giornale francese.
“Ecco la traduzione autentica (a cura del MoVimento 5 Stelle Europa) e non quella fantasiosa inventata dai giornali, dell’intervista che Beppe Grillo ha rilasciato al settimanale francese Journal du Dimanche”, scrive il leader del Movimento 5 Stelle. Venerdì scorso, Donald Trump si è insediato come presidente degli Stati Uniti. Quali idee le ispira? Risponde così Grillo: “Come prima cosa, dovrebbe andare dal parrucchiere, cambiare look! Più seriamente, mi sento abbastanza ottimista. Ho letto uno dei suoi libri, in cui dice cose abbastanza sensate sulla necessità, ad esempio, di riportare l’attività economica in seno agli Stati Uniti. Ha detto quello che bisognava dire con i cinesi, a riguardo. Trump sembra moderato, è l’informazione a suo riguardo che ha deviato il messaggio, lui si è semplicemente adattato a quello che si diceva di lui. Di conseguenza, ne abbiamo una percezione deformata. Le grandi aziende non andranno più in Messico, ma resteranno negli Stati Uniti, saranno defiscalizzate. Rilancerà la piccola e media impresa e ritirerà l’esercito americano dislocato ai quattro angoli del mondo. Sono d’accordo con tutto questo”. E su Vladimir Putin: “La politica estera degli Stati Uniti è stata un disastro sotto Obama. Se Trump ha voglia di convergere con Putin, di rimettere le cose sulla giusta strada, non può che avere il nostro appoggio. Due giganti come loro che dialogano: è il sogno di tutto il mondo! Eravamo in guerra fredda, con l’arma nucleare. La politica internazionale ha bisogno di statisti forti come loro. Considero questo un vantaggio per l’umanità. Putin è quello che dice le cose più sensate sulla politica estera. L’embargo verso la Russia ci costa sette miliardi di euro l’anno. Siamo a favore della revoca delle sanzioni contro Mosca. E se Donald Trump vuole uscire dalla Nato, che lo faccia!”. E alla domanda se approva  ciò che “Putin sta facendo in Siria, i bombardamenti sui civili, le trattative di Astana con l’Iran e la Turchia: “Farsi un’idea di quello che sta succedendo in Siria è estremamente complicato: dipendiamo da un’informazione manipolata fin dall’inizio. Il quadro è confuso. Sembra che la situazione si stia risolvendo con l’intervento degli Usa e soprattutto della Russia, ma non sono un esperto”, risponde il leader dei pentastellati. Sull’Italia e sulla legge elettorale da approvare prima di andare alle elezioni, dichiara: “Cercano di evitare di andare alle urne perché hanno paura di noi. Rappresentiamo un laboratorio politico, un movimento nato da due persone, un comico e un imprenditore (ndr: Roberto Casaleggio, ormai morto) senza fondi, senza sovvenzioni pubbliche e… si tratta di un miracolo! Siamo diventati la prima forza politica del paese. Il partito politico in senso tradizionale è morto: noi eleggiamo i nostri parlamentari, consiglieri regionali e municipali online, sulla nostra piattaforma. Qualsiasi cittadino può proporre una legge, reagire e lasciare la propria impronta nella vita della nazione”.

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