“Le elezioni francesi del 7 maggio saranno un momento decisivo perché per la prima volta nelle mani di un solo paese c’è il futuro dell’intera Europa”. Così Enrico Letta che intervenendo ad un’incontro sul futuro della Ue nell’ambito di Biennale Democrazia, sottolineando che in termini di peso politico ed economico “la Francia non è l’Ungheria”, ha aggiunto: “nel Consiglio europeo si può accettare di avere Orban ma non è pensabile che vi sia Marine Le Pen: con lei l’Europa sarebbe a rischio”. Quanto alle elezioni tedesche del prossimo settembre, Letta ha rilevato che “per la prima volta nella storia della Germania entrambi i candidati principali sono molto filo europei. Questo significa che se anche in Francia vincesse l’europeista Emmanuele Macron si creerebbe una forte iniziativa franco tedesca molto positiva per l’Europa a cui sia l’Italia, sia la Spagna devono rispondere positivamente altrimenti il rischio è di un asse franco tedesco senza riequilibrio verso il Mediterraneo”. “La mia sensazione, però è che la politica italiana si stia guardando troppo il proprio ombelico anziché cogliere la grande opportunità che abbiamo davanti”, ha concluso.





