NordCorea: Pyongyang esclude negoxiato su programma nucleare

Pyongyang non intende negoziare, “in nessuna circostanza”, il suo programma nucleare bellico. Lo ha detto a Manila il ministro degli Esteri nordcoreano Ri Yong Ho, secondo il quale il suo paese non minaccia nessuno “eccetto gli Stati Uniti”. “In nessuna circostanza porremo sul tavolo del negoziato il nucleare e i missili balistici -ha detto Ri al forum dell’Asean in corso a Manila- non arretreremo di un centimetro sulla strada da noi scelta del rafforzamento delle forze nucleari fino a quando non verrà eliminata la politica ostile e la minaccia nucleare degli Stati Uniti verso la Corea del Nord”. Secondo Ri, è Washington che obbliga Pyongyang a difendersi. “A causa del comportamento arbitrario degli Stati Uniti, la situazione nella penisola coreana sta diventando estrema con il crescente pericolo di un conflitto”, ha proseguito il capo della diplomazia nordcoreana. Siamo “una potenza nucleare responsabile -ha aggiunto- non intendiamo minacciare o usare le nostre armi nucleari contro altri paesi che gli Stati Uniti, a meno che altri paesi si uniscano alle azioni militari americane contro la Corea del Nord”. La crisi coreana è al centro dell’attenzione al forum Asean di Manila, dove il segretario di Stato americano Rex Tillerson ha chiesto oggi a Pyongyang di metter fine ai test missilistici come prova della sua buona volontà di tornare al tavolo del negoziato. L’argomento è stato anche al centro degli incontri avuti da Tillerson con i colleghi australiano, Julie Bishop, giapponese, Taro Kono, e sudcoreano, Kang Kyung Wha. Ieri il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato all’unanimità un rafforzamento delle sanzioni contro Pyongyang.

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