La decisione di lasciare la Ue ha enormi conseguenze, nell’immediato c’e’ il rischio di instabilita’ economica e finanziaria, poi ci sono profonde riflessioni che le forze riformiste di centro-sinistra devono fare sul proprio futuro”: l’ex premier britannico Tony Blair, in un’intervista a Repubblica, avverte che “in questo modo, un movimento populista puo’ prendere il potere”. Blair ritiene che questo accada “per una genuina preoccupazione sull’immigrazione, problema che pervade tutto l’Occidente. Non credo che staremmo meglio se gli immigrati non venissero in Gran Bretagna: tutti gli studi dimostrano il contrario”, ma “questo non e’ stato spiegato a sufficienza agli elettori”. “Le forze di centro sinistra, in tutta Europa, devono trovare una soluzione all’immigrazione, altrimenti i populisti la useranno per prevalere”, afferma. Blair non risparmia critiche anche al leader laburista Corbyn: “Ha dato un sostegno insufficiente alla causa del Remain. Non e’ riuscito a spiegare all’elettorato laburista che questo non era un voto di protesta contro il governo conservatore, la sua politica, i suoi tagli. Ha permesso che un’ampia parte del nostro elettorato votasse per Brexit, insieme a Ukip e all’ala piu’ euroscettica dei Tories. Senza i voti del Labour, Brexit non avrebbe vinto”.





