Premio Campiello, vince Simona Vinci, la ‘verita” della follia

Simona Vinci, con “La prima verita’” (Einaudi), ha vinto il premio Campiello. La giuria ha assegnato 79 voti alla scrittrice milanese. Il libro racconta della pazzia, un tema che si affronta in un manicomio-lager in terra greca, frutto di otto anni di lavoro. Vinci ha staccato di 13 voti Elisabetta Rasy, con “Le regole del fuoco” (Rizzoli). Terzo Andrea Tarabbia (“Il giardino delle mosche”, Ponte Alle Grazie). Era dal 2010 che il Campiello non andava a una scrittrice, in quell’anno a vincere era stato “Accabadora” di Michela Murgia (Einaudi). Il premio Campiello opera prima è andato a Gesuino Nemus con “La teologia del cinghiale” (Elliot), Campiello Giovani al racconto “Wanderer” (Viandante) di Ludovica Medaglia, liceale milanese, Campiello Economia al giornalista e scrittore Dario Di Vico. Il premio Fondazione Campiello e’ stato assegnato a Ferdinando Camon.

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