“Negli States come da voi in Europa ci sono interi schieramenti politici che si guardano bene dal solo pronunciare la parola terrorismo”. Lo dice Edward Luttwak in una intervista al quotidiano. Lo studioso di geopolitica e di terrorismo internazionale parla della recente esplosione a New York e delle elezioni presidenziali Usa. “I governanti di molti paesi dell’Occidente sono prigionieri di un doppio complesso, da un lato l’esigenza di tranquillizzare l’opinione pubblica – dice Luttwak – dall’altro la convenienza di non dare munizioni ai loro avversari politici”. E aggiunge: “Una bomba diventa terrorismo quando colpisce innocenti a caso. Se invece è stata messa per gelosia sotto la casa della fidanzata infedele, allora, quello è un atto intenzionale e non terrorismo”. Per Luttwak, Hillary Clinton ha sbagliato riguardo all’esplosione avvenuta a New York a dire “aspettiamo i fatti”, invece fa bene Trump che “definisce bomba una bomba”, altrimenti si assiste ad una resa che diventa anche “lessicale”.





