Bocciare al referendum la riforma costituzionale approvata dal Parlamento lo scorso aprile, per “aprire subito dopo una nuova stagione di riforme” con l’approvazione del taglio del numero dei deputati e dei senatori, lasciando però l’attuale bicameralismo perfetto. E’ questa la proposta lanciata da Gaetano Quagliariello e Massimo D’Alema in un convegno organizzato dalle rispettive fondazioni, Magna Charta e Italianieuropei in vista del referendum del 4 dicembre. “Non esiste uno schieramento politico del No – commenta D’Alema- mentre esiste un blocco politico governativo del Si, sostenuto dai poteri forti. Uno schieramento minaccioso, da cui capita di subire insulti”. Anche per D’Alema ‘la vittoria del No non fermerebbe il processo costituente, come dimostra il fatto che dal ’48 ad oggi la Carta è stata riformata 35 volte. “La cosa più negativa – ha detto l’ex premier – sono stati quei tentativi nei quali si è pensato di imporre delle riforme in una logica di maggioranza” perchè “così si apre la strada, quando ci saranno altre maggioranze, allo stravolgimento della Costituzione”. Insomma, solo “la vittoria del No aprirebbe una fase con vero spirito costituente”. D’Alema ha concluso rivolgendo un appello a tutti i parlamentari a firmare la proposta di legge di Quagliariello per il taglio dei deputati, a partire da quelli del Pd, che “non potrebbe sottrarsi”.





