Continua la due giorni di Matteo Renzi in Sicilia a parlare di referendum. Palermo, Trapani e Messina le tappe del premier, con una sosta a Taormina per presentare il logo del G7 del prossimo marzo. “Le riforme servono a rimettere il Paese al passo coi tempi – dice Renzi, che oggi è presente all’inaugurazione dell’anno accademico dell’università di Palermo – E’ il momento in cui l’Italia deve avere il coraggio di guardare in faccia il proprio futuro”. E riguardo ai sondaggi: “Non so se, come dicono, a Nord il Si’ e’ nettamente in vantaggio a differenza che nel Sud – afferma – so solo che questo referendum non lo vinco io. O lo vinciamo tutti insieme oppure prevarranno coloro che sanno solo lamentarsi”. E riferendosi ai politici che sostengono il No: “Quelli di prima sono stati messi da parte e dicono che questa e’ l’occasione per evitare di finire ai giardinetti. Che e’ un’aspirazione legittima, ma si fa a spese degli italiani”. Continua il premier: “Se il referendum passa, per la vecchia guardia finisce la stagione degli inciuci. Se non passa, non ci sono cataclismi, non ci sono le cavallette, ma non cambia nulla, per i prossimi 20 anni”. E poi un attacco ai “grandi professori” del No che “perdono anche al Tar” e ad “Alcuni sindacati” che in sostegno del No ‘bloccano le citta’.





