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Tra la Lega e i grillini non un’alleanza organica e strutturata ma una convergenza sull’obiettivo comune di Roma. C’è’ chi lo ha definito un asse populista, sebbene ‘informale”. Ne parla il segretario del Carroccio Matteo Salvini che, in un’intervista a ‘La Repubblica’ sui ballottaggi cita “una convergenza che sta in un obiettivo comune, ma nulla di concordato”. Si tratta, spiega, più che di un’alleanza “una possibilità di cambiare. Se l’obiettivo è avere amministrazioni diverse rispetto a quelle del Pd che hanno governato male, penso sia logico che noi votiamo i loro candidati e viceversa”. “Ci uniscono onestà, pulizia e trasparenza, le tematiche ambientali, le critiche all’Europa e il no all’euro. Ma la loro posizione sull’immigrazione -specifica- è confusa, a essere generosi”.

Le carceri italiane sono affollate e costano allo Stato 2,7 miliardi di euro l’anno. Il 50% in più della Francia e il triplo della Spagna, con l’80% delle uscite impiegate per il personale e la sicurezza, mentre l’8% della spesa va per il mantenimento dei detenuti. Lo rilevano i dati dell’Associazione Antigone, pubblicati dal quotidiano online Lettera 43. In Italia il 34% dei detenuti è in attesa di giudizio e ogni persona costa 140 euro al giorno. Nei 193 istituti penitenziari, che hanno una capienza di 49.697 posti, ci sono 53.873 persone, di cui 2.236 donne. Il presidente della Repubblica Mattarella in occasione del 199esimo anniversario della Polizia Penitenziaria, celebrato nei giorni scorsi, ha inviato un messaggio di ringraziamento per il lavoro svolto a Santi Consolo, capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Ed ha ricordato la necessità di rinnovamento del modello di detenzione dal punto di vista organizzativo e gestionale per offrire ai detenuti la possibilità di recupero e integrazione in una società che si è evoluta culturalmente.

La domanda se la fanno in molti ‘se il Pd perderà il ballottaggio a Roma e Milano cadrà il governo? Renzi risponde in modo chiaro “Assolutamente no, abbiamo già detto che l’esito della permanenza al governo è legato al referendum costituzionale”. Che le amministrative, per il Premier non abbiano valore politico è’ stato già detto. Renzi non ha puntato le sue fiches sulle amministrative, ben sapendo che il rischio di non vincerle era molto concreto. Possiamo sicuramente dire che ha avuto un buon fiuto.

E’ stato definito “il libro migliore sulla mafia giapponese”: l’autore e’ Giorgio Arduini, il libro si intitola “Yakuza, un’altra mafia” ed e’ stato presentato oggi alla Camera dal professor Angelo Zappala’ e dal deputato Pd Davide Mattiello. La Yakuza e’ basata su intricatissimi riti che si tramandano di generazioni e su acritica obbedienza al boss. Le regole prevedono, alla violazione, un’inevitabile punizione: “dal taglio dei capelli – ha spiegato l’autore del libro – al pestaggio, al taglio della falange per ottenere il perdono del boss che normalmente lo concede, passando dall’espulsione, fino all’uccisione e alla volonta’ di non concedere una morte onorevole, il che significa insultarne la memoria”. “Sono contento che si possa presentare questo libro qui a Montecitorio piu’ motivi – ha detto il Pd Mattiello – il primo e’ che si tratta del frutto del lavoro rigoroso fatto da Arduini in 20 anni di studio’. La Yakuza e’ dedita oggi principalmente allo spaccio di anfetamine e alla gestione della prostituzione. Anche in questa organizzazione ci sono alcuni “pentiti” ma il taglio del dito o i tatuaggi estesi a cui vengono sottoposti gli adepti creano – e’ stato spiegato dall’autore – difficolta’ ad uscire dall’organizzazione: si e’ segnati, con una sorta di marchiatura a vita.

La cultura deve essere “parte integrante della politica estera” europea ed essere lo “strumento” che “puo’ aiutare tutti noi, in Europa, Africa, Medio Oriente e Asia ad essere uniti, a combattere la radicalizzazione e costruire un’alleanza di civilta’ contro chi prova a dividerci”. Cosi’ l’Alto rappresentante Ue, Federica Mogherini, presenta la nuova ‘Strategia per i rapporti culturali internazionali’, adottata oggi dalla Commissione europea. La cultura e’ una delle dieci priorita’ nel programma del presidente Jean Claude Juncker ed oggi Mogherini sottolinea che “la diplomazia della cultura deve essere al centro delle nostre relazioni con il mondo di oggi”. Obiettivo della Strategia, quello di incoraggiare la cooperazione culturale tra la Ue ed i paesi partner per promuovere un ordine globale basato su pace, stato di diritto, liberta’ di espressione e rispetto dei valori fondamentali.

Le riforme costituzionali consentiranno di risparmiare 490 mln l’anno. Lo spiega il ministro Maria Elena Boschi, al question time della Camera. I risparmi immediati resi possibili dalle riforme costituzionali prevedono la “riduzione del 33 per cento delle indennita’ parlamentari, perche’ avremo una riduzione sostanziosa del numero dei senatori, per un risparmio di circa 80 mln l’anno che derivano dalle indennita’ e dai rimborsi dei senatori”, spiega Boschi, rispondendo a una interrogazione di Stefano Quaranta di Sinistra Italiana. A questi “si aggiungono 70 mln l’anno” di risparmi “per il funzionamento delle commissioni, per la riduzione dei rimborsi ai gruppi al Senato, a cui possiamo aggiungere la progressiva riduzione nel tempo dei funzionari che saranno necessari, grazie al ruolo unico e all’unificazione” nella gestione del personale “di Camera e Senato”. Dal superamento delle province arriveranno “solo in termini di risparmio di personale politico 320 mln l’anno. Per quanto attiene l’abolizione del Cnel, si avrà un risparmio annuo di 20 mln”.

La candidata del M5S a sindaco di Roma, Virginia Raggi, denuncia lo stato comatoso dei trasporti nella città eterna, alle prese con mille emergenze e disfunzioni. ‘Oggi si sono registrati diversi disagi in alcune stazioni della linea A della metro, anche se il problema va avanti da almeno due settimane. Corse rallentate e caos sulle banchine, con molti cittadini persino bloccati sulle scale mobili e treni strapieni che nemmeno un carro bestiame. Gli schermi agli ingressi delle stazioni recitavano ‘causa mancanza treni attese superiori al previsto’, ma nessuno spiega il perché. Allora lo facciamo noi: da questa mattina sono infatti poco più di 15 i treni che viaggiano in città, su un numero totale di 33 mezzi. Sapete perché? Perché su più della metà si è verificato un eccessivo assottigliamento delle ruote, che ovviamente non permette la circolazione. E a pagare sono sempre i cittadini, che poi scaricano la propria frustrazione, legittima, contro i macchinisti (totalmente incolpevoli dei disagi). Così ci mettono l’uno contro l’altro!”. Così su Facebook la candidata a sindaco di Roma, Virginia Raggi. “Ma la domanda da porsi è un’altra: dove sono state finora le amministrazioni che dovevano vigilare sulla manutenzione dei treni? Eppure il M5S già a giugno 2014 aveva segnalato il problema. Ecco, questo è lo stato in cui ci troviamo. Mentre qualcuno va mendicando voti qua e là sbandierando slogan di ogni genere e tentando di polarizzare il dibattito su falsi temi, la Capitale è ostaggio di emergenze ogni giorno. Noi lavoriamo sull’ordinario, la nostra sarà una ‘rivoluzione gentile’ e faremo tornare grande questa città!”.

Si consolida un triste dato relativo alla impossibilità per molti italiani di curarsi per difficoltà economiche. Erano 9 milioni nel 2012 e sono diventati 11 milioni nel 2016 i cittadini del nostro Paese che hanno dovuto rinviare o rinunciare a prestazioni sanitarie a causa di difficoltà economiche. È quanto emerge dalla ricerca Censis-Rbm, presentata in occasione del Welfare Day. Sempre più persone quindi non riescono a pagarsi le prestazioni di cui avrebbero bisogno. In particolare a soffrire il problema sono 2,4 milioni di anziani e 2,2 milioni di millennials, ovvero i nati tra gli anni ’80 e il 2000. “L’universo della sanità negata tende a dilatarsi”, tra “nuovi confini nell’accesso al pubblico e obbligo di fatto di comprare prestazioni sanitarie”, spiega la ricerca Censis-Rbm Assicurazione Salute. Ma meno sanità vuol dire anche “meno salute per chi ha difficoltà economiche o comunque non riesce a pagare di tasca propria le prestazioni nel privato o in intramoenia”. Questo il commento del ministro della Salute Lorenzin ‘non si fanno nozze con fichi secchi: e’ chiaro che il Sistema Sanitario deve fare i conti con la grave crisi economica che le famiglie stanno vivendo e che questa indagine Censis ci conferma la necessità di difendere l’aumento previsto del Fondo Sanitario per il 2017-18, che intendiamo utilizzare tra l’altro per sbloccare il turn over’

“Io a Roma mi asterrei”. Umberto Bossi prende le distanze da Matteo Salvini, che per il ballottaggio delle amministrative nella Capitale si è già schierato per Virginia Raggi. Bossi, interpellato dalla Dire, non condivide l’opinione di chi vede nei Cinque Stelle i tratti della Lega Nord delle origini. “La Lega si batteva per la libertà del nord oppresso. Per lo stato federale contro il centralismo. Loro si battono per valori anche giusti, come l’onestà. Ma per noi viene prima la libertà. Perché senza la libertà non puoi garantire neppure l’onestà'”, spiega Bossi.

Il programma del governo per ridurre le tasse “è iniziato e continuerà'” ma il sentiero su cui si muove la politica di bilancio “è stretto”. Cosi’ il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. “Da una parte- spiega- la politica di bilancio del governo e’ orientata alla crescita, dall’altro al rispetto della disciplina fiscale. Inoltre, prosegue il ministro, “il contesto europeo oggi non e’ di un’economia brillante, se l’Unione Europea cresce poco e’ anche perché la governance potrebbe essere migliorata”. L’Ue impone delle regole ed è “importante che le imponga. Dal punto di vista dell’Italia significa tener conto del sentiero stretto su cui si muove la politica di bilancio”.