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La minaccia contro la sicurezza di Euro 2016 “esiste” e “vale per un periodo che sarà lungo”. Lo ha confermato il presidente francese Francois Hollande spiegando che “bisogna prendere tutte le misure perché i campionati vadano bene”. La minaccia esiste anche se non bisogna mai farsi impressionare ed é una minaccia che vale per un tempo che sarà lungo per cui dobbiamo prendere tutte le misure per la riuscita di Euro 2016. Hollande aveva già deciso solo qualche giorno dopo gli attentati di confermare la competizione e di mantenere le aree con i maxi-schermi per i tifosi ma anche di “fare in modo che sia un festa europea, popolare e sportiva. Proprio per questo bisogna mettere in campo le risorse e 90.000 persone si occuperanno della sicurezza per la riuscita dell’evento”.

A Roma i grillini sono in vantaggio con la Raggi: al secondo posto Giachetti. Terza Giorgia Meloni, quarto Marchini. Innessuna città metropolitana viene eletto il sindaco al primo turno. Unica eccezione Cagliari dove il candidato del centrsoinistra, l’uscente Massimo Zedda sembra lanciato verso una vittoria al primo turno. Primo round al M5S, che dà uno schiaffo a Renzi e al suo Pd. Ma la partita si gioca ai ballottaggi. Roberto Giachetti solo in extremis la spunta su Giorgia Meloni e ottiene il ballottaggio. Nella seconda città simbolo, Milano, è testa a testa tra Giuseppe Sala e Stefano Parisi. A Napoli Luigi De Magistris stacca il candidato di Fi-Lega Gianni Lettieri, che al momento precede Valeria Valente per il ballottaggio con il sindaco uscente. A Torino il sindaco uscente Piero Fassino si attesta al primo posto superando il 40% ma anche in questa città c’è la sorpresa M5s con Chiara Appendino che ottiene comunque un ottimo risultato e conquistando un posto per il ballottaggio del 19 giugno. Nessuna sorpresa a Bologna dove il candidato del centrosinistra Virginio Merola tocca il 40%, praticamente doppiando il candidato della Lega Lucia Bergonzoni. Tutto come previsto anche a Varese dove il candidato del centrodestra, Paolo Orrigoni, supera il 46% e a Ravenna dove quello del centrosinistra Michele de Pascale si attesta al 42,3%.

Una lettera del 1944 rivela le critiche del poeta-editore al romanzo fantapolitico. Thomas Stearns Eliot (1888-1965) bocciò “La fattoria degli animali”, l’allegoria politica sugli orrori del comunismo di George Orwell (1903-1950), tanto da rifiutare la pubblicazione del romanzo. Destinato a diventare uno dei libri di fantapolitica più letti del XX secolo, agli occhi di Eliot “Animal Farm” apparve “poco convincente”, pur ammettendo che era “ben scritto”. Il Premio Nobel per la letteratura 1948 si disse convinto che quello di Orwell “non fosse il giusto punto di vista da cui criticare la situazione politica” dell’Unione Sovietica dominata all’epoca da Stalin. E’ quanto emerge da una lettera scritta il 13 luglio 1944 dal grande poeta e drammaturgo Eliot, all’epoca direttore della casa editrice londinese Faber & Faber, e ora pubblicata per la prima volta dalla British Library di Londra online.

Cresce il numero di britannici favorevoli alla Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. In un nuovo sondaggio pubblicato oggi dalla versione domenicale dell’Observer, i sostenitori della Brexit sarebbero circa il 43%, in aumento di tre punti percentuali dall’ultima rilevazione due settimane fa. L’inchiesta si basa su 2.007 persone intervistate negli ultimi dieci giorni in coincidenza con il dibattito sull’immigrazione che ha caratterizzata la campagna politica dell’ultima settimana.

Il numero uno del tennis mondiale vince l’unico torneo del Grande Slam mancante della sua collezione e riceve la Coppa dalle mani di Panatta che trionfò qui 40 anni fa. Lo scozzese vince agevolmente il primo set in cui Nole Djokovic si era quasi estraniato dal match, poi il serbo entra in partita e fa prevalere la sua tecnica. Questo il punteggio: 3-6 6-1 6-2 6-4. Il nostro Adriano Panatta gli ha consegnato la Coppa dei Moschettieri . Dopo tre finali perse, il numero uno ha vinto oggi il suo primo Roland Garros, riuscendo a imporsi ad alti livelli anche sulla terra rossa.

Dura l’analisi di Mons Bagnasco sulla situazione sociale ed economica del Paese.  Per trovare un lavoro, secondo il capo dei vescovi, ‘occorre un miracolo’.  Negli ultimi mesi il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, non ha fatto mancare i suoi appelli per sensibilizzare la politica e la classe dirigente ai suoi doveri e alle sue responsabilità. Oggi, durante la messa per il lavoro al santuario di Nostra Signora della Guardia. Bagnasco ha sottolineato come ‘la disoccupazione cresca: i dati dicono che il 40% delle persone comprese nell’età dai 15 ai 24 anni è in cerca di lavoro, mentre la media europea è del 22%. Per il presidente della Cei “è forte la preoccupazione anche per gli adulti che una volta perso il lavoro hanno difficoltà a ritrovarlo, con gravi danni per la loro dignità e le loro famiglie. Diventa un peso insostenibile anche la ricerca di beni come la casa. Mentre la platea dei poveri si allarga inglobando il ceto medio, la ricchezza cresce e si concentra sempre più in mano a pochi. Auspico che la concentrazione di risorse incrementi copiosamente gli investimenti in attività produttive a vantaggio dei lavoratori. “La povertà interessa 4 milioni di persone, quasi il 7% degli italiani’

Valentino Rossi ha vinto, su Yamaha, la gara della classe MotoGp del Gran premio di Catalogna sul circuito di Montmelò a Barcellona. Al secondo posto lo spagnolo Marc Marquez (Honda), terzo l’altro spagnolo Dani Pedrosa (Honda). Ora nella classifica del Mondiale Valentino è terzo, con 103 punti e a -22 da Marquez (125). L’altro spagnolo Jorge Lorenzo, secondo nella graduatoria iridata, oggi è caduto mentre ‘duellava’ con Iannone (fuori anche lui). Il pilota italiano sembra proprio avere ritrovato la forma migliore e le motivazioni che lo spinsero a correre per il titolo sino all’ultima giornata nella scorsa competizione.

Si terrà a Verona, da giovedì 9 a domenica 12 giugno, la Prima Triennale dell’Arte Contemporanea. L’evento è curato da Paolo Levi e Sandro Serradifalco. Al Palaexpo, ad esporre le opere saranno 500 artisti provenienti da tutto il mondo. La Triennale abbinerà la creatività nell’espressione artistica ad eventi collaterali che coinvolgeranno il pubblico. Inaugurerà la mostra il critico d’arte Vittorio Sgarbi. Tutti gli artisti parteciperanno anche al Premio Internazionale Triennale della Creatività, che sarà assegnato da una commissione di esperti. Il vincitore si aggiudicherà 35mila euro.

Non si placano le polemiche per l’episodio dell’inchino della processione di San Giovanni Evangelista, che si é avuto a Corleone, davanti alla casa del boss Toto’ Riina, in via Scorsone 24, mentre sua moglie Ninetta Bagarella era affacciata al balcone. E’ l’ennesimo caso di processioni religiose sotto la regia oscura di proseliti di boss del paese in questione, nonostante le precauzioni e i controlli posti in essere dalle forze dell’ordine e le grida di protesta che provengono dalla Chiesa. Si tratta, con ogni evidenza, di situazioni che non si riesce a governare, e che dovrebbero testimoniare – da parte della mafia locale – il controllo del territorio e la commistione tra religiosità e potere mafioso. La Cassazione intanto, conferma la pericolosità sociale del Capo dei Capi, Riina, e la sua “capacità” di “mantenere i contatti con la cosca, a motivo della conferma del carcere duro per l’ex capo di Cosa Nostra. Queste le motivazioni con cui la Suprema Corte ha respinto il reclamo di Riina contro l’ordinanza del tribunale di sorveglianza di Roma, che il 18 aprile 2014 aveva convalidato il decreto del carcere duro emesso dal Guardasigilli il 26 novembre 2013: il decreto prorogava l’applicazione del 41 bis.

E’ un referendum per garantire 2.250 euro a tutti. I sondaggi che sono stati sinora effettuati prevedono un voto contrario. Urne aperte in Svizzera per un referendum in tutta la confederazione in cui si decide se concedere un reddito di cittadinanza minimo garantito e incondizionato, dalla nascita alla morte, che i promotori dell’iniziativa quantificano in 2.500 franchi elvetici, circa 2.250 euro e di 625 franchi (560 euro) per i minorenni. L’iniziativa popolare su cui gli svizzeri decidono con un sì o un no e che raccolse 100.000 firme, vuole garantire a tutta la popolazione di “condurre un’esistenza dignitosa e partecipare alla vita pubblica, anche senza esercitare un’attività lucrativa” in un mondo che tende a sostituire al lavoro umano quello robotizzato, ed è stata promossa da un gruppo di cittadini indipendenti. Governo e parlamento l’hanno respinta praticamente in blocco e stando agli ultimi sondaggi anche il verdetto delle urne dovrebbe essere negativo con circa il 70 % di voti contrari. Sempre oggi, gli Svizzeri si pronunciano anche su altri quattro temi: l’iniziativa popolare “a favore del servizio pubblico”, quella “per un equo finanziamento dei trasporti” e su due modifiche legislative. La prima consentirebbe, ad alcune condizioni, un esame genetico degli embrioni ottenuti con fecondazione artificiale. La seconda riguarda la nuova legge sull’asilo e mira a istituire procedure più rapide per l’esame della domande dei richiedenti.