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“Vengo messo in mezzo a una vicenda che non mi riguarda, la verità è che c’è stato uno scontro interno a Confindustria in Sicilia, ma sono fatti che attengono all’associazione non a me”. Lo dice l’ex governatore della Sicilia, Rosario Crocetta. Crocetta si riferisce allo scontro tra Antonello Montante e Marco Venturi, uno dei testi chiave dell’indagine e grande accusatore dell’ex presidente di Sicindustria, dopo essergli stato per otto anni a fianco durante la “svolta” dell’associazione nella lotta alla mafia, che per i pm sarebbe stato un grande bluff messo in piedi da un ‘sistema di potere’.

“Forza Italia si collocherà all’opposizione del governo Lega-M5s e sarà la sentinella dei cittadini in Parlamento”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo a ‘Radio Anch’io’, su Rai Radio1. “Valuteremo senza pregiudizio, con senso di responsabilità e nell’interesse del Paese, i provvedimenti di volta in volta. Voteremo sì ad una vera flat tax, voteremo no al reddito di cittadinanza che scassa i conti pubblici e rappresenta un vero e proprio sussidio di Stato”, dice Gelmini.

“Auguri di buon lavoro al neo presidente della Commissione regionale antimafia Claudio Fava. La sua elezione, quasi unanime, dimostra come le forze politiche abbiano consapevolezza che, su tematiche importanti e vitali per la nostra Sicilia, non possano esserci posizioni preconcette e di parte”. Lo dichiara, in una nota, il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci.

“Da lungo tempo ormai non c’e’ alcuna volontà politica di affrontare seriamente il problema del disagio abitativo con un piano organico e pluriennale di interventi che abbia l’obiettivo di aumentare l’offerta di alloggi sociali ed in particolare di case popolari. Se si escludono le risorse destinate al recupero, molto parziale, di qualche migliaio di alloggi pubblici inutilizzati, che peraltro scontano un ritardo imbarazzante nel loro utilizzo, non assistiamo da tempo ad un dibattito serio sugli strumenti necessari per riqualificare il patrimonio pubblico ed estenderlo; per riportare la legalità ed il rispetto delle regole in molti quartieri di tante citta’; per dare un indirizzo univoco alle Regioni sulla gestione”. Lo afferma in una nota Daniele Barbieri, segretario generale del SUNIA. “E cosi’ mentre cresce la domanda, diminuisce il numero di case popolari, avanza il processo di degrado del patrimonio e si lasciano soli tanti assegnatari ed i loro comitati che sono gli unici a tentare di arginare e contrastare questo lento abbandono, lo Stato in tutte le sue articolazioni non affronta i problemi reali e parla d’altro – aggiunge -. E’ il caso della Sicilia, dove, oltre alla carenza di case popolari non si e’ mai affrontato il problema della trasparenza delle assegnazioni e dell’efficienza dei controlli sulle occupazioni abusive, si sceglie per l’ennesima volta la strada della sanatoria, dando un sonoro schiaffo a tutti quei cittadini che hanno regolarmente fatto la domanda e sono in attesa da anni. Non sappiamo se i legislatori siciliani si rendano conto che in questo modo certificano il fallimento di qualsiasi ipotesi di controllo pubblico su un bene comune qual e’ l’edilizia pubblica consegnandola, in alcuni quartieri, alla criminalità organizzata. E la dimostrazione dell’incapacità di rispondere ai bisogni dei cittadini con un progetto politico contro la legge del Far West e dell’illegalità diffusa – dice ancora Barbieri -. Lo sappiamo che tra gli occupanti abusivi ci sono tantissimi casi di forte disagio, ma altrettanto disagio c’e’ nelle migliaia e migliaia di famiglie presenti nelle graduatorie, ed allora serve ripristinare la certezza del diritto per tutti e non premiare l’illegalità’. Serve aumentare l’offerta di case popolari e non alimentare la guerra tra poveri. E’ quello che serve anche in altre regioni e a Firenze dove il sindaco, invece di lavorare per questo obiettivo, si inventa che il problema della carenza di case popolari e’ causata dalla presenza di troppi stranieri in questi quartieri. E cosi’, anche in questo caso, non avendo idea di come affrontare il disagio abitativo, si addebita la colpa all’anello piu’ debole della catena. E’ come se, non potendo o non volendo affrontare il dramma della povertà, diminuissimo per decreto il numero dei poveri – conclude il segretario generale del SUNIA -. E’ ora di smetterla con interventi spot e propaganda inconsistente per tornare a ragionare sulle soluzioni dei problemi reali e strutturali: come aumentare l’offerta di alloggi a canoni sociali e sostenibili; come riqualificare ed integrare i quartieri popolari; con quali strumenti promuovere l’inclusione sociale nei quartieri difficili; come riportare la legalità e la trasparenza nelle assegnazioni. Sono queste le domande a cui bisogna rispondere ed e’ su queste che si deve aprire un confronto. Non farlo significa aggravare una situazione già drammatica”.

La delegazione Usa in trasferta in Cina ha chiesto a Pechino di tagliare di 200 miliardi di dollari il deficit commerciale bilaterale che caratterizza gli scambi tra i due Paesi, di ridurre le tariffe e gli aiuti alle industrie nei settori avanzati. E’ quanto si legge in un documento, rivelato dal Financial Times, che la delegazione Usa ha fatto pervenire alle autorita’ di Pechino in vista del negoziato sul commercio. Sulle tariffe la richiesta e’ che la Cina imponga dazi non maggiori di quelli stabiliti dagli Usa sulle stesse merci. Il documento invita inoltre la Cina a tagliare le sovvenzioni legate al piano di politica industriale “Made in 2025” destinato a promuovere lo sviluppo di industrie avanzate, compresi i veicoli elettrici e l’intelligenza artificiale. Il documento, fatto pervenire alle autorita’ cinesi prima dell’avvio dei negoziati, richiede anche la rimozione delle restrizioni agli investimenti che interessano le societa’ statunitensi operanti in Cina, inclusi i tetti alle quote azionarie. I 200 miliardi di dollari di riduzione del deficit commerciale degli Usa con la Cina vanno comparati con un deficit complessivo che l’anno scorso e’ stato di 337 miliardi di dollari.

“Secondo il sondaggio Index per Piazzapulita, il 40% degli italiani pensa che la colpa dello stallo in cui da oltre 60 giorni si trova l’Italia sia di Luigi Di Maio, seguito da Berlusconi (30%). E’ il leader M5s il principale responsabile della palude che blocca il parlamento da due mesi, con mille deputati pagatissimi per non fare nulla”. Lo scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi. “La credibilità di Di Maio – prosegue Anzaldi – da giorni processato sui social dai suoi militanti e in caduta libera nel gradimento dei sondaggi, è stata spazzata via oltre che dalle continue bugie anche da settimane di riti da Prima Repubblica, tra politica dei due forni, inciuci mascherati, spartizioni e arrivismo di chi è pronto a rinunciare a tutto, anche alle idee del proprio programma elettorale, pur di arrivare alla poltrona di Palazzo Chigi. Dopo il fallimento totale della sua strategia, in un partito normale e democratico avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni”.

Il Premio Nobel per la Letteratura non sara’ assegnato nel 2018. La decisione e’ stata presa dall’Accademia Svedese, con il supporto della Fondazione NOBEL, in seguito al recente scandalo sulle molestie sessuali. Una situazione che renderebbe l’assegnazione del premio quest’anno “percepita come non credibile”, spiega il presidente della Fondazione NOBEL, Carl-Henrik Heldin, in una nota. Il rinvio al 2019 ha l’obiettivo “di salvaguardare la reputazione del Premio NOBEL” e riguarda solo la letteratura, non le altre categorie.

Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha dichiarato giovedì che la Russia è “assolutamente pronta” ad ospitare la Coppa del Mondo e ha ringraziato il presidente Vladimir Putin per il suo impegno. Infantino ha incontrato Putin a Sochi sul Mar Nero, mentre la Russia corre contro il tempo per dare il tocco finale ai preparativi per il torneo in programma dal 14 giugno al 15 luglio. La prima Coppa del Mondo disputata nell’Europa orientale sarà la più costosa di sempre e si scontrerà con le tensioni accese tra Russia e Occidente. Inoltre è stata oscurata dai ritardi nella costruzione degli stadi e dai timori per il tifo violento e il razzismo negli stadi. Infantino ha elogiato i preparativi della Russia e ha detto che il torneo sarà il migliore mai organizzato. “Stai lavorando per rendere questa Coppa del Mondo la migliore Coppa del Mondo di sempre”, ha detto Infantino a Putin durante un incontro televisivo. “Il feedback di tutti i nostri esperti della FIFA è estremamente positivo. E questo dimostra che la Russia è assolutamente pronta ad ospitare il Mondo per celebrare un’estate di festeggiamenti qui in questo bellissimo paese”, ha dichiarato ancora Infantino. Putin e il presidente della FIFA hanno iniziato la giornata posando per le telecamere e ottenendo le tessere di identificazione dei fan rilasciate dalle autorità russe ai sostenitori che hanno superato un controllo di sicurezza richiesto. I due hanno poi visitato il Fisht Stadium di Sochi, sede dei Giochi olimpici invernali del 2014, e hanno incontrato i leader delle regioni in cui verranno giocate le partite.

Non si placano le polemiche sugli arbitraggi che hanno avuto Juventus e Roma in Champions League rispettivamente contro Real Madrid e Liverpool. Ai microfoni di RMC sport, Massimo Ferrero, patron della Sampdoria. La Roma ieri sera ha subito un’altra rapina. L’arbitro di ieri era in buona fede ma il fuorigioco di Dzeko non c’era e poi il rigore…Un tocco di mano cosi’ evidente che come fai a non vederlo? Comunque non e’ facile arbitrare di fronte a 60mila persone. Anche Oliver di Real-Juve ho contestato”. In molti sostengono che le squadre italiane non hanno oggi in Europa alcun ‘peso’ politico e che gli arbitraggi le penalizzino.

L’eta’ media della popolazione in Italia passera’ dagli attuali 44,9 a oltre 50 anni nel 2065. Considerando che l’intervallo di confidenza finale varia tra 47,9 e 52,7 anni, il processo di invecchiamento della popolazione e’ da ritenersi certo e intenso. Lo ha certificato l’Istat mel suo rapporto sul futuro demografico del paese pubblicato oggi. Parte del processo di invecchiamento in divenire e’ spiegato dal transito delle coorti del baby boom (1961-76) tra la tarda eta’ attiva (39-64 anni) e l’eta’ senile (65 e piu’). Si prevede un picco di invecchiamento che colpira’ l’Italia nel 2045-50, quando si riscontrera’ una quota di ultrasessantacinquenni vicina al 34%.