Cose di Sicilia

Il gip Giangaspare Camerini ha rinviato a giudizio i giornalisti Piero Messina e Maurizio Zoppi – accusati di calunnia e pubblicazione di notizie false – autori dell’articolo sull’intercettazione tra il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e il suo medico, Matteo Tutino, pubblicata sul settimanale L’Espresso nel luglio 2015. Il processo comincera’ il 7 dicembre davanti alla quinta sezione del Tribunale monocratico di Palermo. Secondo i giornalisti, nel colloquio Tutino e Crocetta avrebbero parlato dell’allora assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino, figlia del magistrato ucciso dalla mafia. Il medico, accusato di falso, truffa e peculato, secondo quanto ricostruito dai due giornalisti, avrebbe detto al governatore siciliano: “Lucia Borsellino va fatta fuori come il padre”. Secondo l’accusa, l’intercettazione con quelle parole non esiste; la sua esistenza e’ stata smentita piu’ volte dalla procura di Palermo e da altre procure dell’Isola. Il gip ha respinto la richiesta avanzata dagli avvocati Carlo Federico Grosso e Nino Caleca di un nuovo incidente probatorio con la perizia di tutte le intercettazioni ambientali e telefoniche tra gli indagati per la presunta truffa operata dal medico Matteo Tutino.

Gli oltre 140mila immigrati in eta’ lavorativa presenti in Sicilia, pari al 4,3% della popolazione attiva dell’Isola – la piu’ bassa percentuale d’Italia, anche se il loro numero e’ cresciuto del 2,5% – incontrano un mercato del lavoro “sicuramente piu’ favorevole degli italiani”. Emerge dall’analisi sul mercato del lavoro in Sicilia riferita al primo trimestre 2016 e compiuta dall’Osservatorio statistico nazionale dei consulenti del lavoro, presentato oggi a Palermo in vista del congresso regionale del 14 e 15 ottobre a Taormina. I migranti presentano un tasso di occupazione del 50,3% (in aumento rispetto al 48% del primo trimestre 2015), contro il 39,9% degli isolani, indice che pure e’ in lieve rialzo rispetto al 38,7% del primo trimestre dell’anno scorso. Cosi’ come il tasso di disoccupazione degli stranieri, 20,8%, risulta piu’ basso di quello dei siciliani (22,2%) analogamente a quello di inattivita’: 36,5% contro 48,7%. E’ pero’ assai probabile che la parte di popolazione straniera ufficialmente non occupata o inattiva in realta’ lavori in nero, altrimenti si trasferirebbe altrove.

Centouno immobili confiscati alla mafia sono stati consegnati ai sindaci di diversi comuni delle province di Palermo e Trapani dal prefetto Umberto Postiglione, direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Si tratta di fabbricati, appartamenti e terreni da destinare per finalità istituzionali e sociali. Nel corso della cerimonia nella sede dell’Agenzia a Palermo, Postiglione ha consegnato alla direzione regionale Sicilia dell’Agenzia del demanio altri quattro immobili che saranno mantenuti al patrimonio dello Stato e destinati ad alloggi di servizio e pertinenze delle forze dell’ordine.

Istituito il nuovo coordinamento territoriale dell’Anas per la Sicilia. Dal prossimo mese di gennaio la nuova area sara’ diretta dall’ingegnere Valerio Mele. Secondo quanto previsto dal nuovo modello organizzativo aziendale approvato dal Cda, l’Anas ha individuato le nuove figure dei coordinatori territoriali. Nella nuova riorganizzazione sono state individuate 8 aree geografiche territoriali, definite con l’obiettivo di riqualificare e dare maggiore efficienza all’azienda a livello territoriale. In Sicilia le tre aree compartimentali (Palermo, Catania e Autostrade) saranno guidate rispettivamente dagli ingegneri Nicola Montesano, Barbara Di Franco e Nicola Russo, con il compito di assicurare la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete stradale in concessione e la tutela del patrimonio, garantire la sicurezza della circolazione stradale, la continua sorveglianza della rete e il tempestivo intervento nei casi di emergenza, nel rispetto delle procedure aziendali ed in accordo con la Direzione Operation e Coordinamento Territoriale.

Si svolgerà domani mercoledì 5 ottobre alle 10,30 nella sede di Confindustria Palermo, in via XX settembre 64, la conferenza stampa di presentazione del Giubileo dei lavoratori che sarà celebrato venerdì 7 ottobre presso il Centro direzionale dell’Asi di Carini. Alla conferenza parteciperanno Alessandro Albanese, presidente di Confindustria Palermo, Giuseppe Monteleone, sindaco di Carini, Giuseppe Russello, amministratore Omer di Carini, Enzo Campo, segretario Cgil Palermo, Daniela De Luca segretario Cisl Palermo-Trapani e Claudio Barone segretario regionale Uil.

L’isola di Lampedusa viene inserita nell’elenco dei ‘Luoghi dell’Identità e della Memoria’ su proposta del Centro regionale del Catalogo e della documentazione. Si tratta di una Carta che estende la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale a quei luoghi che per la loro peculiarità fisica e paesaggistica e per le storie e i personaggi che raccontano, contribuiscono a definire l’identità e la memoria culturale della Sicilia. L’annuncio è stato dato dall’assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Carlo Vermiglio, in concomitanza con la vicina ricorrenza del tragico naufragio dell’imbarcazione che causò la morte di centinaia di migranti al largo di Lampedusa, avvenuto il 3 ottobre del 2013. L’inserimento dell’isola nella categoria “I luoghi storici” della Carta avviene in quanto scenario di eventi che hanno segnato la storia contemporanea della Sicilia e dell’intera Europa. “L’emigrazione ha costituito una delle pagini più rilevanti e dolorose della storia passata e recente della Sicilia – sottolinea l’Assessore Vermiglio – ma ne ha anche costituito quella trama straordinaria di stratificazioni e contaminazioni che rendono l’isola un unicum nel contesto del Mediterraneo”. Per l’assessore “Inserire Lampedusa nella Carta significa sottolineare il valore della memoria storica che conserva il passato, anche più recente, ma nello stesso tempo da quelle radici ricostruisce il futuro nel principio dell’accoglienza e del rispetto dei diritti civili.”

“A che titolo il presidente dell’Associazione magistrati interviene sul tema Ponte sullo Stretto, e con termini così trancianti? Il merito (ponte si o no) si può discutere, ma è inaccettabile sostenere che porta dal nulla al nulla”. Lo ha detto il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Giovanni Ardizzone commentando le parole di Davigo. “Ricordiamo al dottor Davigo che con o senza ponte le due città Reggio e Messina sono state fiorenti città della Magna Grecia così come la Sicilia e la Calabria, due Regioni splendide per cultura e culle di antiche civiltà – dice – Non ci aspettiamo le scuse, ma che almeno chiarisca il significato di quel nulla”.

“I risultati del governo Crocetta non sono attenti alle esigenze dei siciliani. Bisogna aprire una fase nuova in Sicilia”. Lo ha detto Lorenzo Cesa, segretario nazionale Udc, incontrando i giornalisti a Palermo. “Per questo motivo – ha aggiunto – vogliamo riaggregare un centro democratico cristiano, una nuova area che va dal Mpa al Cantiere popolare, al Ncd dove militano molti democratici cristiani, al Gruppo Misto”. Ha sottolineato Cesa: “Il prossimo passo e’ di riaggregare l’Udc in ogni provincia e chiarire la nostra posizione sulla presenza in giunta. Se c’e’ qualcuno che vorra’ restare lo fara’ a titolo personale. Ma se si vuole stare in un partito nazionale bisogna attenersi alla linea che ci siamo dati anche nei confronti del governo Renzi”.

Il vertice del 2017 in Sicilia “sara’ un G7 fondamentale, il primo con la nuova presidente degli Usa, si spera”. Così Matteo Renzi intervenendo ieri all’incontro di Firenze dove ha lanciato la campagna per il si’ al referendum costituzionale. Ha scelto di farlo nell’Isola, ha spiegato, Renzi, “quando un leader internazionale mi ha detto che la Sicilia e’ la terra della mafia”. E “quando ho sentito dire da un presidente del Consiglio, mio collega, che la Sicilia e’ la terra della mafia ho avuto un sussulto di rabbia, e ho pensato che i leader internazionali a Taormina, con lo sfondo dell’Etna, possano rendersi conto che l’Italia e’ la terra della bellezza, e che devono sciacquarsi la bocca prima di parlare in un certo modo della Sicilia.

Appuntamento con la grande musica a Palermo, dove venerdì 4 novembre si inaugura la 58esima stagione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. Un cartellone ricco di eventi e di novità: ventotto concerti, il Festival Schubert, grandi interpreti, la Settimana internazionale di musica sacra a Monreale, i Giovedì di musica per i giovani, due anteprime, il concerto di Natale e quello di Capodanno, l’attività dell’Orchestra Giovanile Siciliana, il Concorso giovani talenti, programmi dedicati per le scuole e le famiglie e le novità assolute di autori italiani e siciliani. “Una stagione – dice il sovrintendente della Foss, Giorgio Pace, con nomi di assoluto rilievo che permetteranno il rilancio dell’Orchestra”. Ed è una stagione che “guarda anche ai giovani, con l’istituzione di un appuntamento ideato per loro al giovedì e con l’avvio dell’Orchestra giovanile siciliana – continua Pace – Faremo anche un’attività specifica per le scuole. Tutte attività che sono il valore aggiunto di una fondazione come la nostra”.
La stagione avrà un’anteprima al Politeama Garibaldi il 21 ottobre alle 20.30, un omaggio destinato agli abbonati della nuova stagione con Simone Bernardini, spalla dei primi violini dei Berliner Philharmoniker, che guiderà l’orchestra della Foss. L’inaugurazione della stagione avverrà venerdì 4 novembre alle 20,30, con replica il sabato alle 17.30, con un concerto diretto da Michail Jurovski, soprano Irina Pappenbrok. Il primo “Giovedì Giovani” sarà il 3 novembre: una sorta di anteprima della prova aperta del concerto inaugurale della stagione. Il programma dedicato al Festival Schubert prevede 8 eventi, di cui 4 concerti al Politeama e quattro concerti cameristici all’Auditorium SS.Salvatore.
Questa stagione vedrà la nascita dell’Orchestra Giovanile Siciliana, composta da ragazzi provenienti dai licei musicali e dai conservatori siciliani. L’esordio è previsto il 18 dicembre per il Concerto di Natale.
Tanti protagonisti al Politeama Garibaldi e nelle altre sedi: Simone Bernardini, Katia e Marielle Labeque, Victoria Mullova, Jin Ju, Tatjana Vassiljeva, Ara Malikian, Grzergorz Nowak, Gianna Fratta, Louis Lortie, Michail Jurovski, Laura Giordano, Mladen Tarbuk, Viviane Hagner, Donato Renzetti, Olli Mustonen, Johannes Wildner, Evgeny Bushkov, Marie-Pierre Langlamet, Hans-Jörg Schellenberger, Michele Gamba, Albrecht Mayer, Duncan Ward, Gyorgy Rath, Domingo Garcia Hindoyan, Rossen Gergov, Alberto Bocini, Jean-Jacques Kantorow.