5Stelle

“Anche nel caso della Appendino indagata per falso in atto pubblico noi siamo e saremo sempre garantisti. Gli unici ad avere un problema in casa, con la propria coscienza e la propria credibilita’ politica sono i 5 stelle. Sono passati dalle parole lapidarie di Di Maio: ‘se un politico viene indagato si deve dimettere’, a ‘leggiamo le carte’, fino a ‘decidiamo dopo il primo grado di giudizio’. Per non parlare delle regole modificate apposta per la Raggi. L’asticella del presunto livello di moralita’ l’hanno fissata loro, peccato pero’ che tutte le volte la facciano cadere”. Lo dice Silvia Fregolent, parlamentare del Pd.

“Caos M5S a Roma. Che il sindaco Raggi sapesse delle indagini sull’assessore Muraro non ha alcuna rilevanza né etica, né politica. Per l’etica bisognerà dimostrare, dopo tre gradi di giudizio, che sia stata infranta la legge. Nello stato di diritto, infatti, l’etica risiede solo nella legge. Per la politica vale la stessa cosa. Il vero problema, semmai, è il boomerang della posizione ipocrita che i 5 Stelle hanno finora sostenuto anteponendo il moralismo del Movimento all’etica pubblica. Insomma, è proprio il caso di dire che chi si erge sopra la legge paga, anche se non la viola”. Lo scrive, in un post sul suo profilo Facebook, il senatore di Ala, Vincenzo D’Anna.