Addiopizzo

I negozi e le imprese che hanno detto no al pizzo in Sicilia, raccolti nella rete Pago chi non paga di Addiopizzo, sono ormai piu’ di mille. Ma per tutti quei produttori che non hanno un negozio su strada e una vetrina su cui apporre il logo del consumo critico antiracket e’ nato AddiopizzoStore, un sito di e-commerce che permette di acquistare prodotti siciliani, dall’alimentare al tessile, dalla musica all’editoria, con la garanzia del pizzo-free. “AddiopizzoStore, nuovo spin-off dell’associazione palermitana, nasce – si legge in una nota – per venire incontro alle esigenze dei consumatori di tutta Italia, che con un semplice clic possono ritrovarsi a casa un pezzo di Sicilia, quella bella e giusta”. L’iniziativa segue le orme di Addiopizzo Travel, primo spin-off nato da alcuni soci fondatori di Addiopizzo, che si e’ rivolta a non siciliani, proponendo loro viaggi pizzo-free che mostrano il volto autentico dell’Isola. Sul sito www.addiopizzostore.com e’ gia’ possibile acquistare, da tutti i paesi dell’Ue, il merchandising di Addiopizzo, olio, biscotti, vino, libri, dischi, vestaglie, caffettiere, e prodotti di realta’ diverse che appartengono alla lista di consumo critico.

“Nel complimentarci con la Squadra Mobile di Catania per la cattura del boss dei ‘Carateddi’ Concetto Bonaccorsi, non possiamo non rilevare come nella lotta alla mafia siamo di fronte alla ennesima dimostrazione dell’inadeguatezza dell’attuale sistema normativo”. Lo afferma in una nota Addiopizzo Catania. “Riteniamo, infatti – aggiunge la nota dell’associazione – che la pretesa rieducazione dei mafiosi sia solo il frutto di una visione miope e ipocrita di una classe politica pronta a complimentarsi con i successi delle forze dell’ordine ma che nulla fa per evitare che i mafiosi continuino a godere di sconti e benefici. E’ da un anno che abbiamo depositato alla Camera e al Senato una proposta di modifica normativa per evitare che cio’ accada senza che nessuno degli esponenti politici locali, accogliendo il nostro invito, abbia trovato anche solo il tempo per voler discutere seriamente del problema della certezza della pena, un problema che – si legge ancora nella nota – evidentemente, riguarda solo la gente comune e non chi ha responsabilita’ politiche. Ai cittadini chiediamo semplicemente di far sentire la loro voce e firmare la petizione sulla certezza della pena per sostenere la proposta depositata alla Camera e al Senato”.

Iniziative il 28 e il 29 agosto a Palermo per ricordare il 25esimo anniversario della morte di Libero Grassi, l’imprenditore ucciso da Cosa nostra. Le promuovono i familiari e l’associazione Addiopizzo. Grassi venne assassinato nel 1991 per essersi ribellato ai suoi estorsori. La due giorni si articola in vari appuntamenti, uno dei quali dedicato alla memoria di Pina Maisano Grassi, vedova dell’imprenditore e scomparsa a giugno. Questi gli appuntamenti: domenica 28 agosto ore 10.00 Porta Felice – Ciclopedalata fino al Parco Acqua dei Corsari;
lunedì 29 agosto ore 7.45 via Vittorio Alfieri – Ricordo di Libero Grassi a venticinque anni dalla morte; ore 10.00 piazza Caboto – Intitolazione del Giardino a Pina Maisano Grassi; ore 21.00 Atrio Biblioteca Comunale Casa Professa – Proiezione docufiction ‘Io sono Libero’, in onda in contemporanea su Rai1.