Un investimento complessivo di circa 100 milioni di euro entro il 2020, che Avio Aero farà nei siti piemontesi, campani e pugliesi per sviluppare materiali, processi e applicazioni aeronautiche per la manifattura additiva, tecnologie abilitanti per la fabbrica intelligente, nonché sistemi di manifattura avanzata per componenti aeronautici e soluzioni per la trasformazione digitale industriale. Lo prevede il protocollo d’intesa siglato oggi a Roma fra il ministero dello Sviluppo Economico e Avio Aero: un piano di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione dei processi produttivi riconducibili alla trasformazione tecnologica e digitale del modello “Industria 4.0”. Afferma il Mise in una nota: “L’iniziativa annunciata oggi è coerente con il Piano Nazionale Industria 4.0 del Governo italiano per cogliere la trasformazione digitale del manifatturiero, con un focus sull’additive manufacturing nell’industria aeronautica. Un sistema che consente di rispondere alle future sfide del settore in termini di riduzione dei pesi, minori emissioni e riduzione dei tempi di produzione dei componenti innovativi. L’aeronautica, in tutte le sue componenti, inclusa l’elettronica ad alta tecnologia, rappresenta l’area a maggiore rilevanza del settore aerospaziale, con una tendenza di progressiva crescita dei ricavi (15 miliardi di euro nel 2015) e oltre 50 mila addetti diretti nel 2015, cui si aggiungono i 150.000 addetti indiretti dell’indotto. “Quando una azienda come Avio Aero, parte di un gruppo industriale globale come General Electric, decide di investire risorse ingenti per la trasformazione in ottica 4.0 e di farlo con un piano industriale a lungo termine, come nel Protocollo siglato oggi, è una vittoria di tutti: delle istituzioni, dell’impresa, dell’indotto e di chi ci lavora con competenza e qualità”, ha detto il ministro Calenda.





