Agenzia Entrate

Nel 2016 oltre mezzo milione di italiani dichiara di non possedere la Tv. A fornire il dato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, nell’audizione davanti alla bicamerale sull’Anagrafe tributaria. Nello specifico, sono state accolte “circa 547 mila dichiarazioni sostitutive di non detenzione dell’apparecchio televisivo”, mentre nel 2017 ci sono state “circa 485 mila dichiarazioni”. La Orlandi ha anche detto che nel 2016 sono stati circa “131 mila” gli over 75 esenti per reddito e “circa 5 mila contribuenti esenti per effetto di convenzioni internazionali”.

Dal 23 gennaio 2017 i contribuenti potranno presentare la dichiarazione di successione e domanda di volture catastali direttamente online. Lo comunica l’Agenzia delle Entrate, specificando sul proprio sito che “basta utilizzare l’applicativo disponibile sul sito internet dell’Agenzia, installare sulla propria postazione di lavoro il software di compilazione (in modalità stand alone) SuccessioniOnLine, compilare il file, allegare i documenti, salvare, accedere ai servizi telematici ed inviare”. Sottolinea l’Agenzia: “Grazie a questa novità, sarà possibile visualizzare la dichiarazione presentata non solo sul cassetto fiscale del dichiarante, ma anche in quello dei coeredi e dei chiamati”. Il software è disponibile “gratuitamente per il download sul sito internet delle Entrate”. E la dichiarazione può essere presentata “tramite i servizi telematici dell’Agenzia, utilizzando le proprie credenziali di accesso, oppure tramite un intermediario abilitato o un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate competente per la lavorazione”. Il nuovo modello di successione e domanda di volture catastali realizza “un importante passo verso la semplificazione degli adempimenti amministrativi e sarà opzionale fino al 31 dicembre 2017 e obbligatorio dal 1° gennaio 2018”.

>Chi possiede un apparecchio televisivo ha tempo fino al 31 gennaio 2017 per comunicarlo all’Agenzia delle Entrate, presentando un modello di dichiarazione sostitutiva che è disponibile online. La dichiarazione, ha validita’ annuale. L’Agenzia, suggerisce, visto che la prima rata per il canone tv dell’anno 2017 scatta dal prossimo gennaio, per evitare di dovere richiedere il rimborso del primo addebito, di presentare la dichiarazione sostitutiva in via telematica entro la fine di dicembre (o entro il 20 dicembre se viene presentata per posta). Tutte le informazioni sono disponibili sui siti internet dell’Agenzia delle Entrate e della Rai

L’Agenzia delle Entrate ha inviato altre 60 mila lettere ai contribuenti persone fisiche che nel 2012 hanno percepito e non dichiarato, o dichiarato parzialmente, redditi di fabbricati derivanti da contratti di locazione di immobili, compresi quelli per i quali è stato scelto il regime della cedolare secca. Le lettere contengono le informazioni per consentire di rimediare agli errori commessi. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è disponibile un nuovo vademecum che spiega come comportarsi quando si riceve la lettera e vengono fornite le indicazioni per rimediare agli errori commessi e regolarizzare la propria posizione fiscale.

Anche quest’anno la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate partecipa a Orienta Sicilia, la fiera sull’orientamento universitario, professionale e scolastico rivolta agli studenti delle ultime classi delle scuole superiori di primo e secondo grado. Fino a domani 20 ottobre, dalle 9 alle 17 il personale dell’Agenzia sarà presente al padiglione 20 della Fiera del Mediterraneo, a Palermo in Piazza Generale Cascino. L’obiettivo è quello di promuovere il progetto di legalità fiscale “Fisco e Scuola” e illustrare i nuovi servizi e i canali social (YouTube, Facebook e Twitter) recentemente attivati dall’Agenzia delle Entrate “per essere sempre più vicina alle esigenze dei cittadini di ogni età”. Per promuovere il progetto, nello stand dell’Agenzia è presente una rappresentativa di studenti dell’ Itc “Pio La Torre” di Palermo, attualmente coinvolti operativamente presso gli uffici delle Entrate nelle attività di “Alternanza scuola lavoro”. L’Agenzia fornisce anche informazioni sulle convenzioni di formazione e orientamento professionale siglate con l’Università di Palermo, Catania, Enna e Messina, che consentono ai laureandi di svolgere tirocini curriculari presso gli uffici dell’isola.

“Le imprese elettriche hanno effettuato nel mese di agosto riversamenti per complessivi 97 milioni di euro, riferibili alle riscossioni del mese di luglio”. Così Enrico Zanetti, viceministro all’Economia, rispondendo a un’interrogazione del gruppo Misto in commissione Finanze alla Camera sul canone in bolletta. “Occorre attendere il 30 settembre – ha sottolineato – Per avere contezza complessiva dei risultati – La data entro la quale le imprese elettriche sono tenute a inviare all’Agenzia delle entrate i dati analitici delle operazioni di addebito e delle relative riscossioni registrate nei mesi di luglio e agosto”. Per Zanetti tuttavia si tratta “di un dato parziale, considerato che con l’avvio del nuovo sistema di riscossione del canone tv le imprese elettriche tendenzialmente hanno emesso la prima fattura contenente il canone nella seconda metà di luglio, con scadenza di pagamento ad agosto e conseguente riversamento all’Erario d da effettuarsi entro il 20 settembre”.

Uniformità nella gestione dei processi e miglioramento dei servizi tributari e di fiscalità immobiliare per i contribuenti e gli utenti professionali. Questo il filo conduttore del protocollo di intesa, siglato l’8 settembre dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate della Sicilia, Pasquale Stellacci e dal Presidente del Comitato regionale Notarile della Sicilia, Renato Caruso. La collaborazione, già avviata con il protocollo firmato nel 2014, si intensifica ponendo l’attenzione anche alla tassazione degli atti notarili e ai servizi catastali e di pubblicità immobiliare. La Direzione Regionale e il Comitato Notarile fisseranno incontri periodici per esaminare i problemi più rilevanti ai fini della corretta interpretazione e applicazione delle disposizioni tributarie. Il tavolo tecnico istituito per gli incontri periodici è composto: per l’Agenzia, dal Capo settore Servizi e Consulenza, dal Capo ufficio Legale, dal Capo ufficio Attività immobiliari e da due funzionari del Settore e, a seconda delle materie sottoposte all’esame, dai dirigenti e dai direttori provinciali interessati; per il Comitato regionale Notarile partecipano il presidente, tre notai preventivamente individuati e notai che verranno designati per casi particolari. Gli uffici dell’Agenzia delle Entrate e i notai opereranno inoltre insieme per promuovere la semplificazione delle procedure e degli adempimenti tecnici e amministrativi finalizzati all’applicazione delle norme tributarie, grazie anche ai servizi telematici dell’Agenzia.

Aggiornamento: Nell’inchiesta della Procura di Roma e del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, di cui abbiamo dato notizia stamattina, e che ha portato all’emissione di ventiquattro ordinanze di custodia cautelare (dodici in carcere e dodici arresti domiciliari), cinque misure interdittive (obbligo di dimora e divieto di attività professionale) e il sequestro di più di 1,2 milioni di euro tra immobili, conti correnti e quote societarie, risulta indagato il parlamentare Antonio Marotta, di Area Popolare, per presunti legami illeciti con Raffele Pizza, faccendiere al centro dell’organizzazione e dell’inchiesta. Pizza è fratello di Giuseppe, che è stato sottosegretario alla pubblica istruzione nel Governo Berlusconi. Marotta, 68 anni, avvocato di Torchiara (Salerno), già deputato Udc, è stato eletto nella passata legislatura nelle file di Forza Italia-Pdl e nel 2015 è passato ad Area popolar; è in carica nell’Ncd. “Credo di essere al di fuori di tutto al cento per cento”, ha commentato Marotta.

Truffe, fatture false, fondi neri e corruzione: arresti nella Capitale
Centinaia di militari del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza di Roma, dalle prime ore della mattinata odierna, stanno eseguendo ventiquattro ordinanze di custodia cautelare (dodici in carcere e dodici arresti domiciliari), cinque misure interdittive (obbligo di dimora e divieto di attività professionale) e sequestrato più di 1,2 milioni di euro tra immobili, conti correnti e quote societarie a carico di altrettanti indagati, gravemente indiziati dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, corruzione e riciclaggio, truffa ai danni dello Stato e appropriazione indebita, nell’ambito dell’operazione denominata “Labirinto”. Le ordinanze, emesse dal Gip del Tribunale di Roma, si inquadrano nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica capitolina. Le investigazioni degli specialisti del Nucleo Valutario traggono origine dall’approfondimento di svariate segnalazioni per operazioni sospette nei confronti di un consulente tributario romano e di un labirinto di società a lui riferibili che movimentavano grandi somme di denaro tra i conti correnti personali ed aziendali. Le indagini valutarie prima e penali poi hanno permesso di ricostruire l’operatività di una ramificata struttura imprenditoriale illecita che negli anni oggetto d’indagine hanno movimentato oltre dieci milioni di euro giustificati da fatture false a scopo di evasione e per costituire riserve occulte da destinare a finalità illecite, attraverso una galassia di società cartiere (costituite e gestite con il concorso di numerosi indagati). Per “ammorbidire” eventuali controlli fiscali e agevolare le pratiche di rimborso delle imposte, il consulente si avvaleva anche di due dipendenti infedeli dell’Agenzia delle Entrate di Roma, arrestati nel corso delle operazioni odierne, smascherati in collaborazione con gli organi ispettivi interni dell’Agenzia delle Entrate. Figura centrale dello scoperto sistema affaristico-criminale è un faccendiere capitolino, originario della Calabria, attivo nel settore delle pubbliche relazioni che, forte di “entrature” politiche e grazie a salde, antiche relazioni con personalità di vertice di enti e società pubbliche, costituiva lo snodo tra il mondo imprenditoriale e quello degli enti pubblici, svolgendo un’incessante e prezzolata opera di “intermediazione” nell’interesse personale e di imprenditori senza scrupoli interessati ad aggiudicarsi gare pubbliche. Il faccendiere, sfruttando i legami stabili con la “politica”, si adoperava anche per favorire la nomina, ai vertici di enti e di società pubbliche, di persone a lui vicine, così acquisendo ragioni di credito nei confronti di queste che, riconoscenti, risultavano permeabili alle sue richieste. Il faccendiere utilizzava uno studio sito accanto al Parlamento, in una nota via del centro, per ricevere danaro di illecita provenienza, occultarlo e smistarlo, avvalendosi in un caso anche della collaborazione di un parlamentare in carica di professione avvocato – attualmente indagato – che lo ha attivamente coadiuvato nelle attività di illecita intermediazione. Nei confronti degli oltre cinquanta tra arrestati e indagati, organici al sodalizio criminale, sono ancora in corso le perquisizioni finalizzate all’acquisizione di ulteriori elementi utili al prosieguo delle indagini che stanno interessando oltre cento obiettivi tra la Capitale, il Lazio, la Lombardia, il Veneto, l’Emilia Romagna, la Toscana, le Marche, l’Umbria e la Campania.