agriturismo

Sono Toscana, Campania e Sicilia le destinazioni piu’ richieste da chi sceglie gli agriturismi per una vacanza con la famiglia. Lo dice uno studio del sito agriturismo.it. Le strutture agrituristiche piu’ family-friendly si trovano pero’ in Trentino Alto Adige. La regione vanta anche il primato per l’accoglienza dei piu’ piccoli in agriturismo. In Trentino il 74% degli agriturismi che si danno visibilita’ online, infatti, e’ a misura di bambino. Si sono distinti anche Abruzzo e Marche, dove oltre la meta’ degli agriturismi risulta a misura di famiglia. Fuori dal podio, seppur di poco, la Lombardia (49,5%); chiude la classifica delle dieci regioni con la percentuale maggiore di strutture per famiglie il Friuli Venezia Giulia, con il 40,7%. Ma quali sono le destinazioni italiane preferite dalle famiglie? Il portale ha stilato non solo la classifica delle regioni in cui la ricettivita’ e’ piu’ pronta ad accoglierle, ma anche la top 10 delle destinazioni piu’ ricercate sul web da chi viaggia con bambini. La Toscana e’ di fatto la meta piu’ richiesta con oltre 600 agriturismi pronti a soddisfare le esigenze dei piu’ piccoli. Seconda e terza tra le mete piu’ desiderate dai genitori sono Campania e Sicilia.

Sono quasi 400mila gli italiani che quest’anno hanno scelto l’agriturismo per il lungo fine settimana di Ognissanti. Ad evidenziarlo è la Coldiretti, nel sottolineare che si tratta di una fetta consistente dei 7 milioni di italiani che secondo Federalberghi andranno in vacanza per il lungo ponte, dormendo almeno una notte fuori. Il rapporto prezzo/qualità premia l’agriturismo dove, secondo le elaborazioni Terranostra-Coldiretti è soprattutto l’attività di ristorazione ad essere apprezzata dai vacanzieri. Tra i piaceri degli italiani in campagna, la ricerca di funghi, ma anche la voglia di assistere alla raccolta delle olive e alla molitura o la vendemmia che in molti territori quest’anno non sono ancora terminate per le anomalie climatiche. L’agriturismo ha avuto una crescita record in Italia con un +33% in dieci anni. Secondo l’analisi della Coldiretti, sulla base di dati Istat, sul territorio nazionale ci sono 22.238 strutture agrituristiche attive, con circa un terzo che è gestito da donne.

Sono circa 360mila i vacanzieri che hanno scelto di trascorrere il Ferragosto 2016 in agriturismo all’insegna della buona tavola e del relax all’aria aperta. E’ quanto stima la Coldiretti sulla base delle indicazioni di Terranostra nel sottolineare che si registra una sostanziale tenuta rispetto allo scorso anno. A far scegliere l’agriturismo rispetto alle altre forme di ristorazione è certamente – sottolinea la Coldiretti – l’opportunità di conciliare la buona tavola con la possibilità di stare all’aria aperta avvalendosi anche delle comodità e dei servizi offerti. Se la cucina è una delle ragioni principali per scegliere l’agriturismo, sono sempre più spesso offerti programmi ricreativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking ma non mancano attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici. Dalla caponata di melanzane, tipicamente siciliana, alle frittole di maiale calabresi, dalla pastasciutta al sugo di papera che sono un cavallo di battaglia dell’Umbria agli zitoni di Ferragosto tipica pasta caratteristica della Costiera Amalfitana condita con pomodori freschi e secchi, dal coniglio all’ischitana tipico dell’Isola del golfo di Napoli alle lumache di Belluno, sono solo alcuni dei menu’ tipici della tradizione che gli italiani – sottolinea la Coldiretti – riscoprono nel giorno di Ferragosto negli agriturismi. Complessivamente si prevedono oltre 6,5 milioni di presenze previste negli agriturismi italiani nell’estate 2016 con un aumento stimato pari al 8 per cento rispetto allo scorso anno per effetto soprattutto degli stranieri, secondo la Coldiretti. Le mete piu’ gettonate in agriturismo nell’estate 2016 sono – continua la Coldiretti – quelle vicine a mare e montagna o in prossimità delle città d’arte ma l’aumento dei flussi turistici soprattutto quelle realtà che hanno saputo meglio diversificare ed innovare l’offerta. L’Italia – conclude la Coldiretti – puo’ contare su una offerta capillare diffusa lungo tutta la penisola con 21744, aziende agricole autorizzate all’esercizio dell’agriturismo’