Aie

“Il consiglio generale dell’Associazione italiana editori (Aie) ha dato mandato al presidente di lavorare ad una joint venture con Fiera Milano per il ‘Progetto Promozione del Libro'”. La nuova societa’ dovrà sviluppare l’attività a livello nazionale, valorizzando l’intera produzione editoriale, anche attraverso l’organizzazione di eventi fieristici in tutta Italia. La decisione è stata accolta con una punta di amarezza a Torino, sede storica del Salone del Libro. “I vertici dell’Aie avevano deciso fin dall’inizio di voler organizzare un Salone a Milano. Sarebbe stato piu’ sincero da parte dell’Aie dirlo subito e non far credere che avrebbe esaminato piu’ proposte”, ha affermato l’ex sindaco di Torino, Piero Fassino. Ed ha continuato: “Torino in ogni caso non puo’ rinunciare a essere una citta’ del libro e a valorizzare in forme nuove e con nuovi progetti un patrimonio accumulato in trent’anni di attivita’ che ha raccolto unanimi riconoscimenti nazionali e internazionali”. Per il presidente dell’Aie, Federico Motta non si tratta di ‘‘uno sgarbo istituzionale”, ma “della volonta’ di fare qualcosa”. L’Aie, ha scritto in una nota, “si augura di continuare con le istituzioni piemontesi e la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura una collaborazione tesa all’individuazione e alla realizzazione di eventi per lo sviluppo della lettura”. Sulla scelta del capoluogo lombardo, Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio, urbanistica e Città metropolitana, ha commentato: “Una decisione di grande importanza, che permetterà a Milano di affermare ancora di più il suo ruolo di capitale dell’editoria e della comunicazione. Ringrazio il presidente Federico Motta e l’Associazione italiana degli editori per aver manifestato la volontà di portare nel capoluogo lombardo il Salone del Libro”.