Alessandro Di Battista

Ho sempre detto che se fossimo arrivati a fine legislatura non mi sarei ricandidato. Allo stesso tempo ho sempre detto che non smettero’ mai di sostenere il MoVimento 5 Stelle, e faro’ campagna elettorale da non-candidato. Tra l’altro sara’ anche un’esperienza molto molto bella! Io credo fermamente nel MoVimento: tutto quello che abbiamo detto, credetemi, l’abbiamo fatto; abbiamo restituito tanti tanti milioni di euro dei nostri stipendi, soldi che per legge ci spetterebbero, e abbiamo rifiutato 42 milioni di euro di rimborsi elettorali”.
Lo scrive, in un post sul blog di Beppe Grillo, il deputato M5S Alessandro Di Battista. “La prossima campagna elettorale sara’ molto molto importante, perche’ siamo forti, siamo la prima forza politica del Paese e abbiamo tutti quanti contro come sempre. Questa campagna elettorale sara’ un rally, ci attaccheranno tutti, dovremo percorrere sentieri in un certo senso poco battuti per arrivare al cuore dei cittadini, e convincere soprattutto coloro che non vogliono andare a votare ad andare al voto, e’ fondamentale. Io mi impegnero’ tantissimo, girero’ tutta l’Italia forse ancora piu’ di quanto abbia fatto in passato, pero’ vi chiediamo di sostenerci. Perche’ le campagne elettorali hanno un costo: noi cerchiamo sempre di farle con estrema parsimonia e rispetto dei denari, pero’ abbiamo bisogno di un vostro sostegno”, scrive Di Battista che sottolinea: “Ogni cittadino puo’ destinare un piccolo contributo e se centinaia di migliaia di italiani ci sosterranno noi avremo (come dico sempre) un unico lobbista: il popolo italiano”.

“Certo, come tutti nel Movimento ho diritto a candidarmi per un secondo mandato. Ma in questo momento non esiste nessuna ipotesi di staffetta con Luigi Di Maio. Non ho pensato a nessun tipo di strategia, la mia è una scelta umana, personale”.
Lo afferma in una intervista al Corriere della Sera Alessandro Di Battista (M5s) che ha annunciato di non volersi ricandidare alle prossime elezioni politiche. “A qualcuno sembra più disdicevole un deputato con un seggio quasi sicuro che non si ricandida che il mercato delle vacche a cui spesso assistiamo per rincorrere una poltrona”, osserva. Ma il suo, spiega, “non è né un addio né un arrivederci. Resto a fare politica con il Movimento ma in altre forme, fuori dai palazzi”. “L’ho dichiarato a metà legislatura che non mi sarei ricandidato e quello che dico faccio.. Voglio dedicarmi alla controinformazione, alla ricerca di politiche innovative a livello mondiale” e poi, aggiunge, la nascita del figlio Andrea, “ha dato più forza a una decisione già presa”, “è incredibile: non avrei mai pensato che un esserino che non parla e non cammina potesse rivoluzionare così tanto il mio mondo”. Beppe Grillo “mi ha detto che mi capiva. Beppe mi ha sempre capito e io mi sono sempre sentito compreso da lui”. “Sui privilegi da ex membro del Parlamento – conclude – agirò da 5 Stelle: siamo stati noi a farli abolire”.

“La Lega fa parte della vecchia politica, perché dovremmo fare alleanze con loro?”. Lo ha detto il deputato Alessandro Di Battista (M5s) intervistato da Radio 24 a “24 Mattino”. “Sono entrato nel Movimento cinque stelle perché nello statuto c’è scritto che non si fanno alleanze”, ha spiegato Di Battista, aggiungendo: “Se vinciamo le elezioni il presidente della Repubblica ci dovrà dare l’incarico, se avremo la maggioranza bene, altrimenti presenteremo un programma e vedremo chi ci sta”.

“Non ci alleiamo con nessuno”. Lo ha ribadito Alessandro Di Battista, deputato di M5S a proposito delle elezioni della prossima primavera. “Ancora queste domande: con chi ci dobbiamo alleare? Con la Meloni che ha votato la legge Fornero? O con Salvini che in Sicilia appoggia Cuffaro?. Con Bersani, che mi sta anche simpatico, ma ha votato Napolitano che e’ il massimo artefice dei disastri in Italia?”.

“I partiti si litigano Alfano. Pensa a che livello di disperazione sono arrivati..”. Lo ha detto, parlando della corsa alla presidenza della Regione Sicilia, Alessandro Di Battista intervenendo a Omnibus su La7. Secondo l’esponente M5S la questione dei “tentativi di alleanze in Sicilia e’ diventata merce di scambio per esperimenti politici da mettere in pratica su scala nazionale”.

“Noi siamo l’unico partito di massa a non avere una sede, la nostra sede e’ la piazza, noi non abbiamo mai perso di vista la realta’. La principale malattia della politica e’ il distacco dalla realta’. Ed e’ per quello che siamo cosi’ intransigenti, ed e’ per questo che abbiamo cacciato alcuni esponenti, perche’ il M5S si deve mantenere etico, puro”. Lo ha detto ieri il deputato Alessandro Di Battista al comizio di Aci Castello (Catania), iniziativa a sostegno del candidato M5S alla Presidenza della Regione siciliana Giancarlo Cancelleri.

L’accusa mossa da Renzi al M5S di essere “un algoritmo” proprio non piace al deputato Alessandro Di Battista che gli risponde via twitter postando la foto di una piazza gremita di gente ad un comizio dei 5 Stelle. “Renzi (quello che doveva lasciare la politica dopo il referendum) dice che il M5S e’ un algoritmo. Eccolo l’algoritmo!” scrive mostrando la folla. Gia’ in passato l’ex premier ha messo in dubbio il tasso di democrazia all’interno del M5S, accusandolo di essere diretto in modo dispotico da Grillo e Casaleggio.

“Il reddito deve diventare un diritto. Un italiano su due al sud e’ a rischio poverta’. Negli ultimi mesi mi sono dedicato alla battaglia referendaria e, grazie al vostro contributo e alla vostra partecipazione, ce l’abbiamo fatta. Da ora in poi mi concentrero’ sul reddito di cittadinanza perche’ questi numeri drammatici non sono accettabili. Presto tornero’ in piazza”. Lo scrive in un post su Facebook il deputato M5S Alessandro Di Battista che attacca: “il 28,7% degli italiani e’ a rischio poverta’. Al sud si arriva al 46,4%. Eppure per i partiti politici il nemico da abbattere non e’ l’esclusione sociale ma il M5S. Nessuno di loro sta parlando di quale misura adottare per cancellare la poverta’ tuttavia tramano per scegliere la migliore legge elettorale per cancellare le possibilita’ di vedere il M5S al governo. Eccoli qui i “professionisti della politica”. Quelli che non possono permettersi di perdere la loro poltrona, il loro titolo da “onorevole””.

“Il M5S e’ la forza politica piu’ giovane del Paese. Abbiamo iniziato pochi anni fa, e oggi siamo una forza politica di massa: siamo una comunita’. Stiamo andando avanti, stiamo crescendo, e ci stiamo proponendo come forza credibile per il governo del Paese. Lo stiamo facendo senza controllare giornali, senza controllare le televisioni, senza i denari dei rimborsi elettorali, del finanziamento pubblico ai partiti, senza avere una sede, candidando persone all’inizio sconosciute ma che poi si formano e crescono diventando sempre piu’ credibili. Il raduno nazionale del MoVimento 5 Stelle, Italia 5 Stelle, che si terra’ a Palermo il 24 e 25 settembre e’ l’ennesimo tassello attraverso il quale ci avviciniamo al governo del Paese”. Lo scrive Alessandro Di Battista in un post sul blog di Beppe Grillo.