Alessandro Profumo

Il M5s presenta una mozione di sfiducia al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, “alla Camera e al Senato. Chiediamo a tutte le forze politiche di votarla. Anche a Forza Italia che si nasconde sempre dietro al no per le mozioni di sfiducia ‘ad personam'”. Lo dice Roberto Fico, deputato M5S, oggi in conferenza alla Camera. Alessandro Profumo “non avrebbe avuto le carte in regola per essere nominato come Ad di Finmeccanica. Padoan ha cambiato quella direttiva e i requisiti di onorabilita’”, termina Fico.

L’ex presidente di Mps, Alessandro Profumo, si sente “responsabile, che e’ diverso dal sentirsi in colpa” rispetto a coloro che hanno creduto nell’operazione Mps ed hanno poi perso tutto. Lo ha spiegato il manager a Giovanni Minoli a Mix 24 su Radio 24 rispondendo alle domande su due aumenti di capitale di 8 miliardi interamente bruciati. Il banchiere ha invitato anche a riflettere sul fatto che “sono cambiate molte cose a cominciare dal prodotto interno lordo italiano che non e’ cresciuto come tutti pensavano sarebbe cresciuto nel periodo in cui siamo stati a Siena e quindi la situazione e’ diventata molto peggiore’. Sul ruolo della politica nella crisi di Mps, Profumo ha allargato il campo oltre il Pci-Pds-Ds: “L’impressione che ho avuto e che fosse necessario anche il consenso anche di altri partiti”. Analizzando le cause della crisi dell’istituto, il banchiere ha puntato ancora una volta il dito con le precedenti gestioni: “Il vero assassino del Monte dei Paschi e’ stato una gestione di bassa qualita’”, e in particolare una “cattiva gestione di Mussari e Vigni e tutta la squadra”. Il manager ha anche ammesso l’errore nel promuovere la candidatura di Mussari alla presidenza dell’Abi anche se “l’ho fatto parecchi anni prima di conoscere la situazione senese”. Profumo difende, invece, il tentativo di salvataggio dell’istituto senese che non fu fatto fallire ‘perche’ il paese sarebbe stato commissariato allora e mi sembrava comunque complesso. Mi faccia dire che col senno di poi si rivaluta sempre quello che si e’ fatto prima’. Per quel che riguarda il futuro ‘finira’ con il governo che interverra’ nel capitale del Monte dei Paschi’, ha aggiunto il manager.

La procura di Siena ha aperto un fascicolo e ha indagato, per falso in bilancio e manipolazione di mercato, l’ex presidente di Banca Mps, Alessandro Profumo e l’ad Fabrizio Viola. Il fascicolo, però, è già stato inviato alla procura di Milano per ‘competenza’. La notizia viene confermata da ambienti vicini alla banca dove si sottolinea si tratta “di un atto dovuto”. Il riferimento è all’esposto che uno dei soci avrebbe presentato alla procura senese dopo l’ultima assemblea dello scorso anno