Altero Matteoli

“Altero Matteoli si dimetta dall’incarico di presidente della Commissione Trasporti al Senato. Pur confidando nell’azione della magistratura per il prosieguo del processo, riteniamo quest’atto doveroso per un evidente questione di opportunità politica. Proprio relativamente ai primi elementi emersi dall’inchiesta giudiziaria sul Mose, già nel 2013 il MoVimento 5 Stelle richiamava il Ministero dei Trasporti alla necessità di attivare gli opportuni controlli e verifiche. Un’altra prova che le principali grandi opere in Italia vadano controllate e revisionate da cima a fondo, vista la corruzione dilagante in parlamento. Ed è quello che farà il Governo 5 stelle”. Così i deputati del MoVimento 5 Stelle della Commissioni Trasporti.

Altero Matteoli, ex ministro delle Infrastrutture, e’ stato condannato a 4 anni di reclusione e ad oltre 9,5 milioni di euro di multa per corruzione nell’inchiesta Mose. La sentenza è del Tribunale di Venezia. “Come ho avuto modo di confermare anche stamani davanti al Tribunale di Venezia non sono un corrotto, mai ho ricevuto denaro ne’ favorito alcuno. Non comprendo quindi questa sentenza verso la quale i miei avvocati ricorreranno in appello. Ho il dovere di credere ancora nella giustizia nonostante la forte amarezza che patisco da quasi 4 anni per una vicenda che non mi appartiene”, ha dichiarato il senatore Matteoli. “Contro Altero Matteoli e’ stata commessa oggi una grave ingiustizia. La sentenza del Tribunale di Venezia, che mi auguro possa essere presto ribaltata in appello, non ha tenuto in alcun conto le prove evidenti della sua totale estraneita’ ai fatti che gli vengono contestati. Chi, come me, conosce Altero da tanti anni sa che la sua attivita’ politica e’ stata sempre improntata all’onesta’ e alla correttezza, in piena coerenza con i suoi valori di riferimento”, ha dichiarato Paolo Romani, presidente dei senatori di Forza Italia.

“Piuttosto che dibattere su formule politiche, il centrodestra deve ritrovare sui programmi e sulle proposte concrete le ragioni dell’unità”. Lo dichiarano i senatori Altero Matteoli e Gaetano Quagliariello, annunciando per il prossimo mercoledì 28 giugno, alle ore 17:30 presso l’Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato, il terzo appuntamento promosso dalla fondazione ‘Libertà per il Bene comune’ e dalla fondazione ‘Magna Carta’ per ”un confronto tra le forze di centrodestra sui principali temi dell’agenda politica”. Il dibattito, al quale parteciperanno Guido Crosetto, Raffaele Fitto, Giancarlo Giorgetti, Altero Matteoli, Gaetano Quagliariello e Giovanni Toti, moderati da Francesco Verderami e introdotti dall’economista Emanuele Canegrati e dal presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, sarà dedicato alla Flat Tax, ”una riforma fiscale -spiegano i due promotori- che le nostre fondazioni sono state fra le prime a introdurre nel dibattito pubblico italiano” e che ”correttamente declinata può rappresentare un tema unificante per il centrodestra e una ricetta rivoluzionaria e sostenibile per proporre agli italiani un nuovo patto fiscale a fronte di un fisco oggi farraginoso e rapace”.

“Parisi? E’ simile a un fiume carsico. Scompare e riaffiora in superficie all’improvviso. Se in natura si conoscono le cause di questo fenomeno, in politica nel caso di Parisi sono sconosciute, si possono avanzare solo delle ipotesi o delle illazioni. Porte aperte a chi vuole dare un contributo, se ne e’ capace, ma Forza Italia a mio parere ha una classe dirigente che puo’ e deve affrontare le scadenze e gli appuntamenti decisivi che incombono. Non abbiamo bisogno di chi scompare e riappare, serve molto impegno, passione, esperienza e capacita’ per ricostruire il partito e il centrodestra”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Altero Matteoli.

“Renzi ha personalizzato il referendum e vorrebbe utilizzarlo come legittimazione politica al suo governo che ha dato risultati fallimentari”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Altero Matteoli, che insieme con il leader di ‘Idea’, Gaetano Quagliariello, e il presidente emerito della Consulta, Antonio Baldassarre, venerdi’ 18 novembre a Catanzaro illustrera’ le ragioni del ‘No’, in un incontro organizzato dalla Fondazione della Liberta’ per il bene Comune. “La modifica del Senato non supera, come sostiene Renzi, il bicameralismo paritario, ne introduce invece uno confuso che alimentera’ contenziosi e il rischio del blocco legislativo” sostiene Matteoli che aggiunge: “la riforma proposta dal governo e’ direttamente connessa con la legge elettorale che assegna al leader del partito di maggioranza relativa poteri politici esorbitanti”.

“Di buonsenso la disamina della situazione generale e delle problematiche del Paese, altrettanto azzeccato mi è parso l’aver individuato in Renzi e nel suo governo un pericolo per l’economia visto anche il fallimento in Europa. Ma decisamente carente mi è sembrata la parte propositiva”. Lo dice Altero Matteoli, commentando la convention di Stefano Parisi. “Nella platea milanese inoltre non sono emerse e non si sono viste le tanto attese presenze mentre hanno fatto notizia, e non poteva essere diversamente, gli slogan in bella evidenza di qualche esponente di sinistra favorevole al Sì al referendum -prosegue il senatore di Forza Italia-. Non è stato inoltre chiarito il rapporto che Parisi vuole avere con Forza Italia, una questione politica non di poco conto sulla quale immagino l’Ufficio di presidenza, che si terrà nei prossimi giorni, dovrà esprimersi con assoluta precisione”. “A me pare, anche dopo questa Convention, che l’unità del centrodestra sia l’unica possibilità per determinare le condizioni di una credibile alternativa sia a Renzi che ai M5S. In tal senso, auspico che Salvini -conclude Matteoli- si convinca di questo e che metta da parte i banali e inutili slogan propagandistici”.