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L’Ambasciatore d’Italia a Malta Giovanni Umberto De Vito e il Segretario Permanente del Ministero degli Esteri maltese, Ambasciatore Fiona Formosa, hanno sottoscritto a Palazzo Parisio, alla presenza del Ministro degli Esteri Carmelo Abela, il XV Programma Esecutivo di Collaborazione Culturale per gli anni 2017-2019. Tra gli obiettivi, la promozione della lingua, la collaborazione universitaria, la diffusione delle rispettive culture artistiche e la formazione sui temi della conservazione e del restauro del patrimonio culturale.

Un centro di coordinamento dei soccorsi in Libia, cosi’ come immaginato dal ministro Marco Minniti in Tunisia “e’ in effetti una possibilita’ concreta della quale il nostro Paese sta parlando con Tripoli: una cabina di regia in Libia, in grado di coordinare i soccorsi in mare”. Lo ha detto l’ambasciatore a Tripoli Giuseppe Perrone, in un’intervista al Mattino. “Negli ultimi mesi, grazie al supporto del nostro Paese, la guardia costiera libica ha in effetti salvato e riportato a Tripoli 10mila migranti, e ha registrato importanti progressi nella lotta contro gli scafisti – ha raccontato – Nel Paese e’ sempre piu’ diffusa la consapevolezza che il traffico di esseri umani e’ un crimine odioso che danneggia le persone e le economie locali. Sanzionare gli schiavisti sarebbe opportuno e doveroso”. Per l’ambasciatore: “i fenomeni migratori hanno assunto ormai una dimensione tale da imporre l’impegno di tutta l’Europa”.

A seguito del gradimento del governo belga, la Farnesina rende nota la nomina recentemente deliberata dal Consiglio dei Ministri di Elena Basile ad ambasciatore d’Italia a Bruxelles. Elena Basile è nata a Napoli il 26 dicembre 1959 e si è laureata in Scienze Politiche presso l’Istituto Universitario Orientale nel 1982. Nel 1985 entra in carriera diplomatica e presta servizio presso la Direzione Generale Relazioni Culturali. Successivamente è primo segretario commerciale a Tananarive e console aggiunto a Toronto. Rientrata a Roma alla Direzione Generale Affari Economici, dove si occupa di tematiche ambientali. Nel 1998 è vice responsabile dell’Unità per l’Autorizzazione alle esportazioni dei Materiali d’Armamento. Dal 1999 è primo consigliere presso l’Ambasciata d’Italia a Budapest e dal 2003 ricopre lo stesso ruolo presso l’Ambasciata a Lisbona. Nel 2008 è capo della Sezione per l’Osce della Direzione Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza. Nel 2010 è capo dell’Unità per i Paesi dell’America Settentrionale della stessa Direzione Generale. In questi anni, si occupa di diversi dossier delle Nazioni Unite. Nel 2013 è nominata ambasciatore d’Italia a Stoccolma. Autrice di numerosi articoli pubblicati su riviste di politica internazionale, ma anche di racconti e di un romanzo, è stata insignita nel 2005 del titolo di Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Vladimir Putin ha conferito alla memoria il titolo di “Eroe di Russia” all’ambasciatore russo in Turchia Andrey Karlov, assassinato ad Ankara due giorni fa. Lo fa sapere il Cremlino precisando che l’onorificenza viene concessa post mortem al diplomatico ucciso “per la tenacita’ e il coraggio dimostrati durante il mandato di ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Russia presso la repubblica di Turchia e per il grande contributo alla messa in atto della politica estera russa”.

L’ambasciatore russo in Turchia, Andrey Karlov, è stato ucciso in un attentato. Un poliziotto di 22 anni ha sparato contro di lui mentre teneva un discorso ad una mostra fotografica ad Ankara. L’attentatore poi è stato ucciso in un blitz della polizia turca. “Noi moriamo ad Aleppo, tu muori qui”. Avrebbe urlato il killer prima di sparare. L’uomo è stato identificato Mert Altintas, di 22 anni, diplomato nel 2014 all’accademia di polizia Rustu Unsal di Smirne. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha chiamato il suo omologo russo Vladimir Putin dopo l’omicidio. “Condanniamo questo vile attacco terroristico – ha scritto il ministero degli Esteri turco in un comunicato – Non permetteremo che questo attacco oscuri l’amicizia tra Turchia e Russia”.