Amburgo

“Credo che abbia visto cose talmente disumane da non poter essere raccontate”. Così Francesco Guccini in un’intervista al ‘Corriere della Sera, parla del padre Ferruccio, soldato catturato a Corinto dopo l’8 settembre 1943 e deportato nei campi di Leopoli prima e di Amburgo poi perché si schierò contro il nazifascismo. E ieri, a più di trent’anni dalla morte, gli è stata conferita la medaglia d’onore per non aver aderito alla Repubblica Sociale, assieme ad altri undici cittadini italiani deportati. La medaglia per Ferruccio, consegnata in Prefettura dal sindaco di Bologna Virginio Merola nella Giornata della Memoria, è stata ritirata dalla nipote Teresa, figlia del cantautore. Di quella prigionia, dice Guccini, il padre parlava poco, ma ha lasciato “tracce purtroppo perdute nei tanti traslochi della mia famiglia. Come un piccolo quaderno della prigionia. In queste pagine, con una grafia minuta e precisa, nel campo aveva annotato delle ricette. E sa perché? Perché non voleva perdere il ricordo dei sapori, dei profumi buoni”. Il cantautore ottantenne racconta anche che il padre era restio ai riconoscimenti ufficiali: “Gli facevano piacere, certo – dice Guccini – ma non se ne vantava. Pensi che quando lo hanno fatto Cavaliere della Repubblica, mia madre gongolava mentre lui si schermiva. Quando poi è morto, mamma ha fatto incidere il titolo di Cavaliere sulla sua lapide. Mi sono messo le mani nei capelli e le ho detto: ‘Mamma, ma guarda che ora lui si rivolta nella tomba’”. Ferruccio Guccini era stato trasformato da quella prigioni: “Si vedeva anche da piccoli dettagli, solo in apparenza insignificanti – dice il cantautore – Pensi che una volta sono andato a suonare in Germania e prima che partissi lui mi disse: ‘Mi raccomando, quando sei lì assaggia il cavolo rapa, è buonissimo’. E io non capii subito. Dire che il cavolo rapa è una specialità mi sembrò un’affermazione assurda, ma poi ho colto il vero senso di quelle parole”. E cioè che in prigionia perfino il cavolo rapa è buono.  (Foto secoloditalia.it)

Quindici agenti sarebbero rimasti feriti ieri nel corso della protesta anti-G20 ad Amburgo, in Germania. Lo ha reso noto su twitter la polizia di Amburgo. La tensione è cresciuta per le strade della città dove agenti in tenuta antisommossa e mezzi corazzati delle forze dell’ordine hanno fatto uso di idranti per disperdere i manifestanti antiG20 che avevano lanciato loro mattoni e bottiglie, rompendo un vetro di un blindato. Ci sarebbero alcuni feriti.
La Bild ha reso noto che alcuni dimostranti antiG20 sono stati posti in stato di fermo ad Amburgo durante la manifestazione organizzata contro il vertice che si apre oggi. Sono oltre 100 mila i manifestanti attesi in questi giorni e 50 le manifestazioni annunciate per le proteste contro il summit, che prevede due giornate di lavori. Il G20 riunisce 19 paesi oltre all’UE. I leader dei Paesi partecipanti discuteranno i principali temi di politica economica, climatica, commerciale, con particolare attenzione alla sicurezza e al terrorismo. (Immagine:IlSecoloXIXWEB)

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump oggi ha telefonato al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Al centro del colloquio i rapporti tra Italia e Usa e i temi in agenda in vista del prossimo G20. Entrambi i leader hanno convenuto sulla importanza degli sforzi messi in campo e delle intese raggiunte al G7 di Taormina. Il G20 si terrà il 7 e l’8 luglio ad Amburgo. Il G20 riunisce 19 paesi oltre all’UE. I membri del G20 rappresentano oltre l’80% del prodotto interno lordo (PIL) mondiale e quasi due terzi della popolazione del pianeta. I leader dei Paesi partecipanti discuteranno i principali temi di politica economica, finanziaria, climatica, commerciale, occupazionale e di sviluppo. La migrazione e i flussi di rifugiati, come pure la lotta al terrorismo, saranno altri temi chiave di rilevanza mondiale all’ordine del giorno del vertice. Il presidente del Consiglio europeo e il presidente della Commissione europea rappresenteranno l’UE al vertice.

Almeno 10.000 persone, secondo la polizia e gli organizzatori, si sono radunate oggi ad Amburgo, nel Nord della Germania, per manifestare contro il summit del G20 previsto venerdì e sabato prossimi. La protesta si è svolta in maniera “totalmente pacifica”, ha indicato un portavoce della polizia. Sotto la pioggia, i manifestanti si sono riuniti in mattinata davanti al municipio di Amburgo, dove alcuni dei presenti hanno preso la parola per reclamare “un’altra politica”, chiedere il rispetto dell’ambiente e criticare il presidente degli Stati uniti Donald Trump. Parallelamente, un altro gruppo di persone ha percorso l’Alster, il fiume che attraversa Amburgo, con canoe e piccole imbarcazioni. Al porto cittadino, invece, alcuni militanti di Greenpeace hanno manifestato davanti una nave con un carico di carbone, reclamando la fine dell’uso del carbone per la produzione di energia elettrica.