amministrative 2017

Seggi aperti da stamane alle 7 in 101 comuni delle Regioni a statuto ordinario e in dieci delle Regioni a statuto speciale per il turno di ballottaggio per l’elezione dei sindaci. Sono in totale 4.304.739 gli elettori e 5.184 le sezioni elettorali. Ventidue i capoluoghi interessati: Genova, Catanzaro, L’Aquila, Alessandria, Asti, Belluno, Como, Gorizia, La Spezia, Lecce, Lodi, Lucca, Monza, Oristano, Padova, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Verona, Taranto e Trapani. I seggi si chiuderanno alle ore 23 e subito dopo ci sarà lo scrutinio. La sfida di oggi vede il centrodestra e il centrosinistra in lizza quasi ovunque nei grandi centri. Il Movimento 5 Stelle correra’ solo nei capoluoghi di provincia di Asti e Carrara.

“In queste amministrative nel silenzio dei media e nell’oscuramento del servizio pubblico radiotelevisivo della RAI, prima e dopo il voto, i Verdi attraverso una presenza di liste del ‘Sole che ride’ dal nord al sud Italia ottengono un risultato importante che, in tutti i centri in cui si sono presentati raggiunge una media del 3%”. Lo scrive in una nota il coordinatore dell’esecutivo dei Verdi Angelo Bonelli. “A partire da Taranto dove il nostro candidato sindaco Vincenzo Fornero raggiunge il 10%, con la lista che si attesta attorno al 4,5%, proseguendo a Cerveteri, nel Lazio, dove i Verdi prendono il 6%, a Pozzuoli, dove i Verdi prendono l’8% e arrivando al Nord Italia dove ad Asti la lista del ‘Sole che ride’ raggiunge quasi il 6% fino a Grugliasco e Como, dove superano in scioltezza il 2%. Il segnale chiaro – prosegue il leader ecologista – è che laddove il simbolo dei Verdi si presenta, il consenso premia la nostra presenza sul territorio e le nostre battaglie per la salute dei cittadini e contro l’inquinamento. La novità è che resistiamo nonostante il vero e proprio ostracismo nei nostri confronti del servizio pubblico radiotelevisivo che ha deciso di farci scomparire. Noi andiamo dritti per la nostra strada in quest’opera di rilancio dei Verdi e daremo il nostro contributo in termini di proposta ecologista alla definizione programmatica e politica del Campo Progressista lanciato da Giuliano Pisapia.”