Andrea Romano

“Non temiamo un ritorno al voto; se si torna al voto presenteremo le nostre proposte. Basta non fare un pasticcio. Sarebbe un pasticcio se il Pd governasse con M5S. Meglio che Lega e M5S governino visto che hanno avuto il mandato”. Andrea Romano, deputato Pd, neoeletto nel collegio di Livorno, ai microfoni di ‘6 su Radio 1′ rifiuta l’ipotesi di un esecutivo targato Pd-M5S. “La maggior parte dei militanti del Pd e’ contraria ad un accordo con il M5S. Molti elettori del Pd- aggiunge- sono migrati verso la Lega, come e’ normale che accada; gli elettori devono scegliere cio’ che ritengono piu’ giusto. Alcuni dirigenti hanno auspicato un accordo con i 5 Stelle ma sarebbe delirante dopo anni di governo Pd con i 5 Stelle all’opposizione. Un passante che vede due partiti che sono stati all’opposizione, mettersi d’accordo per una poltrona, penserebbe che la politica sia un teatrino. Io auspico che i 5 stelle governino e che governino bene nell’interesse dell’Italia”, termina.

“Il programma di politica estera del M5S appare una sovrapposizione puntuale e precisa con le parole della candidata del Fronte Nazionale alla presidenza francese, Marine Le Pen. Il ‘Contrasto ai trattati internazionali come TTIP e CETA’ dei 5 stelle corrisponde ad esempio al punto 127 degli ‘Engagements Pre’sidentiels’ di Marine Le Pen che impone di ‘Rifiutare i trattati internazionali come il TAFTA e il CETA'”. Identica l’affinita’ politica e culturale che si registra intorno alla rivendicazione di ‘Sovranita’ e indipendenza’ (al secondo posto tra le priorita’ M5S) che apre gli ‘Impegni presidenziali’ di Marine Le Pen con la formulazione ‘Ritrovare la nostra liberta’ e il controllo del nostro destino, restituendo al popolo francese la propria sovranita’ monetaria, legislativa, territoriale ed economica’. Se la ‘riforma della Nato’ occupa solo l’ottava posizione nelle priorita’ M5S, essa viene declinata dalla Le Pen con l’impegno ad ‘abbandonare il comando integrato dell’Alleanza Atlantica’. La sostanza del programma internazionale Cinque Stelle e’ evidentemente ispirata a quella della principale forza politica che in Europa si candida a realizzare il disegno sovranista e nazionalista. Nessuna copiatura o plagio, ovviamente, ma qualcosa di molto piu’ serio: la condivisione di un orizzonte politico e culturale che punta a riportare il nostro continente (e l’Italia) alla stagione dell’isolamento e dei conflitti”. Lo scrive il deputato del Pd, Andrea Romano, nel suo blog

“Temo che questo processo da parte della minoranza del Pd possa portare a un indebolimento della maggioranza parlamentare”. Lo dice a Voci del Mattino, Radio1 Rai, Andrea Romano, deputato della maggioranza Pd. “Temo che sia l’inizio – prosegue Romano – di un tira e molla. Se questa scissione andra’ avanti, inevitabilmente questo piccolo gruppo che si formera’ in Parlamento dovra’ dare prova della propria esistenza in vita e quindi immagino che si mettera’ a chiedere iniziative immediate nella direzione auspicata dagli esponenti della minoranza”. Inoltre, aggiunge il deputato Dem, “credo che da parte dei colleghi della minoranza ci sia fin dall’inizio un pregiudizio nei confronti di Renzi e di questa maggioranza, che e’ sempre stata vista come una maggioranza di invasori. Quello che unisce posizioni anche molto diverse fra loro, figure importanti come Bersani ed Emiliano – conclude – e’ evidentemente un pregiudizio molto forte nei confronti di Renzi.”

“Muraro? Da Alemanno alla Raggi un solo flusso di conflitti d’interessi, consulenze milionarie, intrecci opachi. E nel frattempo Roma affoga nella spazzatura. Alla prima prova di governo vero, dopo le chiacchiere, l’amministrazione Raggi rivela nella figura dell’assessore Muraro un intreccio perverso di conflitti d’interesse, consulenze milionarie, intrecci amicali e familiari. La peggiore tradizione del consociativismo di potere che ha rovinato Roma e che la Muraro ben rappresenta, avendo lavorato prima con Alemanno e oggi con la Raggi. Nel frattempo la Capitale affoga in monnezzopoli”. Così il deputato del Pd Andrea Romano.

Il deputato del Pd mette il dito nella piaga: il riferimento é al legame che unisce diversi esponenti del M5S con la Casaleggio Associati e per il quale sono spesso stati accusati di poca indipendenza. “Sarebbe bello che la Raggi -neosindaco di Roma – stracciasse il contratto sottoscritto con Casaleggio, sarebbe un atto di liberta’ e di buona volonta. Chiara Appendino -neosindaco di Torino – a differenza del sindaco di Roma, non ha firmato nessun contratto”. Cosi’ il deputato Pd Andrea Romano oggi al programma di Rai RADIO2 Un Giorno da Pecora. “Per me resteranno a Roma e a Torino per tutta la durata del mandato – aggiunge Romano parlando della durata del mandato dei grillini – vedremo cosa faranno”.