Ankara

Centinaia di migliaia di persone hanno partecipato ieri agli eventi organizzati a Istanbul e Ankara per ricordare le vittime del fallito golpe del 15 luglio 2016. Migliaia di cittadini si sono riuniti sul Ponte dei Martiri del 15 luglio, che era stato occupato dai golpisti lo scorso anno ed era stato teatro di violenti scontri. Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha sorvolato l’area in elicottero, prima di recarsi presso la sua residenza a Kisikli. L’Assemblea generale del parlamento turco si e’ riunita ad Ankara per un incontro speciale. Erdogan ha tenuto un discorso ad Ankara.

L’Europa sarà teatro di una “guerra santa”. Così il ministro degli Esteri turco Mevlut Çavusoglu, ha commentato l’esito delle elezioni in Olanda. “Quando si guarda ai partiti, si vede che non c’e’ differenza tra i socialdemocratici e il fascista Wilders. Hanno tutti la stessa mentalita’. Avete dato inizio al collasso dell’Europa. State trascinando l’Europa nell’abisso. Presto in Europa inizieranno le guerre sante”, ha dichiarato. L’ultima settimana di campagna elettorale in Olanda si è svolta in forte tensione con Ankara, dopo il divieto da parte della autorità olandesi di consentire comizi a due ministri turchi in vista del referendum costituzionale del 16 aprile in Turchia. Nei Paesi Bassi vivono circa mezzo milioni di turchi su una popolazione complessiva di 17 milioni di abitanti.

La manifestazione in favore di Erdogan ieri a Colonia e il video vietato e sostituito da un messaggio, ha provocato una protesta che ha avuto l’epilogo con il ministero degli Esteri di Ankara che ha convocato il vice ambasciatore (ministro consigliere) tedesco ad Ankara. L’ambasciatore Martin Erdmann è in vacanza. Lo hanno riferito i media tedeschi. Il governo turco ha criticato il divieto di trasmettere durante la manifestazione il messaggio del presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan. “Un allontanamento dalla libertà di opinione e dalla democrazia”, lo ha definito il ministro per l’Ue Omer Celik. Gli organizzatori della manifestazione avevano presentato un ricorso, bocciato dalla Corte costituzionale tedesca per motivi formali. Al posto del messaggio video, gli organizzatori avevano letto un testo di Erdogan. Il divieto era stato criticato da diversi ministri turchi. ” Per Martin Schaefer, portavoce del ministero degli Esteri di Berlino, la richiesta di colloqui fra due Paesi “non è insolita”, ma una “quotidiana normalità”.