Anna Maria Furlan

“Anche in Sicilia vale cio’ che abbiamo proposto per tutto il Paese. Bisogna che si realizzi un grande patto sociale, tra chi rappresenta il lavoro, le associazioni datoriali e quelle sindacali, e chi governa a tutti i livelli, dalle citta’ alla Regione”. Lo ha detto la leader della Cisl, Annamaria Furlan, parlando con i giornalisti a Palermo. “I problemi sono tanti e tali che nessuno puo’ farcela da solo – ha aggiunto a margine del congresso generale del sindacato che eleggera’ il nuovo segretario della Cisl Palermo Trapani -. Fare le cose insieme, quindi, credo sia assolutamente la scelta strategica su cui deve investire anche questa regione”.

“E’ molto importante il patto ‘Fabbrica Roma’ firmato oggi tra Cgil Cisl, Uil e la sindaca Virginia Raggi che apre una stagione di dialogo sociale indispensabile e necessario per affrontare i gravi problemi della capitale dai trasporti, ai rifiuti, al welfare, all’innovazione, agli appalti, alle periferie”. Lo sottolinea la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Di fronte alla situazione difficile di Roma sul piano economico e sociale – ha aggiunto – serve una assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti, coinvolgendo il sindacato ed i lavoratori nell’opera di risanamento e di rilancio in tutte le attività produttive della città. Roma è oggi la cartina di tornasole di tutti i problemi del Paese: disoccupazione giovanile, aumento delle diseguaglianze sociali, degrado delle periferie urbane, stallo negli investimenti pubblici in infrastrutture, innovazione e servizi, fuga dei grandi gruppi editoriali da Sky a Mediaset, un’insufficiente valorizzazione del grande patrimonio archeologico, architettonico e culturale. Non si possono affrontare questi problemi con l’autosufficienza della politica e senza coinvolgere i lavoratori ed i cittadini. Ecco perché questo protocollo è per la Cisl un segnale positivo, un primo passo per cercare di migliorare lo stato di questa città sempre più in crisi ed in balia di se stessa da tempo, attraverso un ruolo attivo del sindacato e con la sua partecipazione responsabile”, ha concluso la segretaria generale della Cisl.

“Non c’è Paese al mondo dove i temi del lavoro siano così ideologizzati come da noi. Così in Italia ogni volta che la politica interviene sulla materia del lavoro senza confrontarsi adeguatamente con le parti sociali, tutto diventa un pasticcio ideologico. Con i voucher ci siamo caduti in pieno”. Lo dice la segretaria della Cisl Annamaria Furlan in una intervista a La Stampa.”Quando hanno deciso di abrogarli – spiega – sospinti dal referendum della Cgil, io dichiarai che era un errore. I voucher dovevano rimanere per le famiglie e le onlus, così come erano nati. Per le aziende, il tema invece doveva essere affidato alla contrattazione”.”Per due anni – ricorda – abbiamo chiesto invano al ministro Poletti di riformarli, perché erano evidenti gli abusi. Così non è stato. Anzi, per paura hanno deciso l’abrogazione lasciando un vuoto normativo che avrebbe riportato al nero tanti lavori discontinui che invece avevano trovato una forma di emersione”.Il ritorno dei voucher ora rappresenta “errore su errore. Seguendo le spinte politiche delle più svariate parti, il governo non ha trattato la materia con il sindacato. E così si arriva all’emendamento che c’è e non c’è. Alla fine mi pare di capire che s’è giunti a una soluzione migliorativa rispetto al passato, sia per retribuzione, sia per alcune forme di tutela, però in un clima politico di scontro continuo, davvero inaccettabile”

“Buon compleanno alla Cisl che oggi compie 67 anni. Una organizzazione libera, pluralista, autonoma dalla politica, da sempre un baluardo della democrazia nel nostro paese “. E quanto scrive la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, su twitter ricordando oggi il sessantasettesimo anniversario della fondazione della Cisl avvenuta a Roma al Teatro Adriano il 30 aprile del 1950.