Anna Wintour

Anna Wintour dedica a Hillary Clinton la sua “Lettera del Direttore” e nel rendere omaggio alla ex First Lady, segretario di Stato e aspirante presidente degli Stati Uniti, affida quel capitolo di politica americana e la sua protagonista alla storia. La Wintour, che, rompendo ogni tradizione, lo scorso autunno diede l’endorsment di Vogue a Hillary, ha citato un passo delle memorie “What Happened” in cui, dopo la vittoria di Donald Trump, lei e il marito tornarono in limousine nella casa di Chappaqua. Un epilogo ben diverso, un colpo di scena, rispetto a quanto sperato solo poche ore prima: “E’ stato un grande discorso. La storia lo ricordera’”, dice Bill a Hillary. E la Wintour concorda: “Lo e’ stato, e i fatti alla fine daranno assolutamente ragione al Presidente Clinton”. Hillary intanto e’ tornata di nuovo a rivivere il dramma della campagna elettorale e del suo doloroso finale nel book tour che accompagna la pubblicazione delle memorie: “Ha il diritto di farlo e il modo con cui certa stampa ha liquidato ‘What Happened’ ricorda il modo con cui in Congresso sono state bruscamente zittite le senatrici Elizabeth Warren e Kamala Harris”, osserva Vogue nella recensione del libro. Le ultime interviste della Clinton, con Anderson Cooper della Cnn e con People, mescolano personale e politico: “Bali” e’ dove l’ex First Lady avrebbe voluto essere il giorno dell’insediamento di Trump. Un nuovo taglio di capelli e una figura leggermente piu’ snella rispetto alle ultime battute della campagna elettorale, Hillary rivela che lo yoga “da principiante” l’ha aiutata a uscire dal periodo forse piu’ nero della sua vita. Ma poi Hillary si scaglia contro il collegio elettorale, che ha regalato a Trump la vittoria, nonostante lei avesse vinto a valanga il voto popolare: “Andrebbe abolito”. E sui presunti sforzi russi di influenzare le elezioni, la donna che avrebbe potuto essere presidente va giu’ duro: “Qualcosa e’ successo. Ed e’ piu’ grosso del Watergate perche’ riguarda il nostro futuro”.

Anche Anna Wintour alla corte di Re Donald: la direttrice di Vogue, che per tutta la campagna Elettorale aveva appoggiato Hillary Clinton, ha incontrato il tycoon eletto alla Casa Bianca nello stesso giorno in cui Trump ha ricevuto alla Trump Tower il rapper Kanye West. L’incontro con la Wintour, sotto cui Vogue per la prima volta nella storia aveva dato l’endorsement a un candidato presidenziale, e’ stato confermato alla ABC. I due “hanno discusso una serie di temi”, ha detto una fonte della rete senza precisare se il miliardario abbia chiesto l’aiuto della deus ex machina della moda per trovare uno stilista disposto a vestire la moglie Melania per le feste dell’insediamento. Trump e la Wintour erano amici prima di essere divisi dalla politica. La direttrice di Vogue, che di recente ha accusato la Fondazione Trump di essere “buona a nulla” con un “board pieno di parenti” e il futuro presidente di “voler usare la Casa Bianca per vendere il brand e arricchirsi”, aveva partecipano nel 2005 alle nozze del tycoon con Melania.