anno scolastico

“L’unita’ nazionale che la scuola ha trasmesso nel nostro paese, dal nord al sud, dalle valli alle coste, dai centri alle periferie”, sia il ‘tema centrale’ di quest’anno, tra i banchi. E’ l’auspicio del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, manifestato a Sondrio in occasione dell’inaugurazione nazionale dell’anno scolastico. Valori come “l’unita’ nazionale”, ha detto Giannini, “valori come quello dell’amicizia, che forse e’ la forma di amore piu’ raffinata di cui disponiamo”. Il ministro ha parlato anche dell’importanza dello sport nelle scuole. Il tradizionale evento ‘Tutti a scuola’, è stato inaugurato dall’ex Presidente Carlo Azeglio Ciampi al Vittoriano nel 2000. Ciampi, scomparso 11 giorni fa, e’ stato ricordato dal ministro durante il suo intervento. “La forza della scuola – ha detto Giannini – e’ quella di permettere ai nostri ragazzi di diventare adulti, maturi e con tanta umanita’. Noi possiamo solo fare azioni di contorno per migliorare il sistema e per far fronte alle difficolta’ che affrontiamo con coraggio”.

Inizio dell’anno scolastico al via. Suona la campanella questa settimana per gli studenti, ma i giovani assegnano un voto appena sufficiente, in una scala da 1 a 10, alla qualita’ delle strutture scolastiche e dei servizi connessi, come palestre e laboratori. Per lo stato delle strutture scolastiche per le scuole medie il voto si attesta al 5,97, mentre la scuola superiore o i centri professionali vengono valutati con una sufficienza (6,18). Emerge dal Rapporto Giovani 2016, scuola italiana, realizzato dall’Istituto Toniolo di Milano. Lo studio e’ partito nell’autunno 2015 con un campione di 9.000 giovani tra i 18 e i 32 anni. I temi chiave sono: lavoro, felicita’, istituzioni, scuola, Europa e figure di riferimento. Il giudizio dei giovani sull’esperienza scolastica nel suo complesso raggiunge un voto pienamente sufficiente per la scuola media con il 6,91, mentre si attesta al 7,19 per le scuole superiori. Anche il giudizio sulla preparazione ottenuta raggiunge valori di piena sufficienza con il 6,71 per le medie e il 7 per le superiori. La valutazione sull’attivita’ didattica proposta dai professori si attesta al 6,53 per le medie e al 6,76 per gli indirizzi superiori. “La valutazione sulla scuola e’ complessivamente positiva in tutte le zone di Italia sia nel Nord, sia nel Centro sia nel Sud”, spiega Pier Paolo Triani, docente di scienze della formazione all’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore e uno dei curatori del Rapporto Giovani. Diversificato, invece, “il dato sulla condizione delle strutture e dei servizi che registra proprio nel Mezzogiorno e nel Centro Italia i giudizi piu’ critici”.