Antonio De Poli

“In Sicilia, nel rispetto dell’autonomia territoriale che e’ un valore per noi importante, da sempre c”e’ un’area di grande maggioranza di Centro Centro- Destra che e’ formata da noi dell’Udc, da Forza Italia e da altre forze politiche presenti in Sicilia”. Lo dichiara il presidente nazionale dell’Udc Antonio De Poli, che aggiunge: “Quest’area politica, al di la’ delle bandiere partitiche, da sempre si riconosce negli stessi valori e nel simbolo unico della bandiera del Ppe. Questa e’ la premessa di un ragionamento che naturalmente verra’ vagliato dagli organi di partito che, come sempre, verranno convocati per i percorsi politici programmati da definirsi”. Continua De Poli: “A meta’ settembre verra’ convocato il Consiglio nazionale del partito. Nessuna incertezza, dunque, sulla propria identita’. L’Udc e’ ben consapevole dei propri punti di forza che stanno nello Scudo crociato e nell’appartenenza, in Europa, alla famiglia del Partito popolare europeo”.

Oggi il segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa e il presidente nazionale del partito, Antonio De Poli hanno incontrato, a Palermo, i quadri della dirigenza regionale, parlamentari nazionali, deputati regionali e rappresentanti del mondo dell’impresa e dell’associazionismo cattolico. In questo incontro è stata espressa viva soddisfazione per il lavoro svolto dal segretario politico dello Scudo crociato, Lorenzo Cesa, nell’operare per l’unità e la coesione del centrodestra, confermando il sostegno alla candidatura della presidenza della Regione Sicilia, Nello Musumeci, con l’obiettivo di definire la formazione delle liste Udc per le prossime elezioni regionali.

“Difendiamo il mondo delle imprese agricole: il Governo riconosca lo stato di calamita’ alle 10 Regioni colpite dalla siccita’ come il Veneto. Non ci possono essere regioni di serie A e regioni di serie B. Quanto e’ accaduto a Vicenza – una pesante grandinata ha devastato le colture dell’Alto Vicentino – e’ emblematico di una situazione che e’ insostenibile e sulla quale bisogna intervenire al presto”. Lo afferma il senatore Udc Antonio De Poli che, a Palazzo Madama, ha presentato un’interrogazione parlamentare indirizzata al ministro delle politiche Agricole Martina e al ministro dell’Ambiente Galletti. Secondo De Poli “non si puo’ vivere sempre nella logica dell’emergenza”. “Serve una politica di lungo respiro – chiarisce – con maggiori investimenti che potenzino la rete di invasi sui territori e di intervenire sulla rete degli acquedotti visto che il 25% degli acquedotti e’ stato costruito 50 anni fa. Alla recente assemblea dell’ANBI (associazione nazionale Consorzi di tutela gestione territorio e acque irrigue), e’ stato presentato il Piano nazionale degli invasi: 20 miliardi di investimenti in 20 anni. Secondo Coldiretti, in Italia, si riesce a raccogliere solo il 10% dell’acqua piovana: e’ evidente che c’e’ un gap infrastrutturale che va colmato al piu’ presto per migliorare le reti idriche, da Nord a Sud. Investire oggi vuol dire evitare un esborso di risorse equivalente se non maggiore domani, a causa dei danni subiti dall’agricoltura”, conclude De Poli.

“La reintroduzione delle preferenze e il premio alla coalizione: restano queste le priorità dell’Udc in tema di legge elettorale che deve garantire il giusto equilibrio tra governabilità e rappresentanza politica in Parlamento”. Così in una nota il vicesegretario vicario Udc, Antonio De Poli, ribadendo un preciso orientamento sulla legge elettorale che é comune a quello dei partiti di centro. In queste ore si é acceso il dibattito sul testo di riforma della legge voto, dopo settimane di immobilismo e di veti incrociati.

“Nell’agenda politica del Paese la legalizzazione della cannabis occupa l’ultimo posto. Su questo tema l’Udc si schiera nettamente contro. Anziche’ occuparsi del nulla, si affrontino le emergenze vere degli italiani a partire dalla disoccupazione dei giovani e dalla difficolta’ delle piccole e medie imprese a uscire dalla crisi”. Lo afferma il vicesegretario vicario Udc Antonio De Poli.