Ape pensioni

La legge di Bilancio è stata trasmessa al Quirinale. Il testo, secondo quanto riporta l’Ansa, “è più ‘asciutto’ passando, rispetto alle prime bozze circolate, da 122 a 104 articoli in tutto”. Si confermano i capitoli che riguardano: anticipo delle pensioni, interventi per migranti e per la ricostruzione e prevenzione riguardo al terremoto. Dopo la firma del presidente Mattarella la manovra approderà alla Camera e sarà assegnata alla commissione Bilancio per le audizioni. Cambia la clausola di salvaguardia in caso non si centrasse l’obiettivo di 1,6 miliardi di incasso della voluntary bis. I minori incassi saranno coperti con tagli di spesa, previo benestare del Consiglio dei ministri entro il 31 agosto 2017. Tra le misure principali, il nuovo fondo da 1,9 miliardi nel 2017 per interventi su viabilità, dissesto idrogeologico, edilizia pubblica, scuole, prevenzione del rischio sismico. Tra le misure di contrasto all’evasione fiscale, viene introdotta la lotteria dello scontrino: dal 2018 si potrà partecipare all’estrazione di premi con uno scontrino con il codice fiscale del cliente, emesso da chi trasmette alle Entrate i dati per via telematica. Confermato il riordino del sistema delle concessioni in scadenza delle frequenze. Tra gli interventi, il bonus per le mamme (800 euro) e per le rette di asili nido (1000 euro). Il blocco degli aumenti dei tributi e delle addizionali locali è prorogato per tutto il 2017. Dal prossimo anno arriva l’Iri per le Pmi e ai contribuenti in contabilità semplificata sarà applicato il regime ‘per cassa’ per la determinazione dei ricavi, su cui pagare le imposte. Estese e rafforzate le agevolazioni per gli investimenti in start up e Pmi innovative. Il canone Rai per il 2017 scende a 90 euro. Arriva l’Ape, anticipo pensionistico, che si potrà richiedere con una pensione di almeno 700 euro. Slitta l’aumento dell’Iva del 10 e del 22% nel 2017. Il Fondo sanitario nazionale sale di due miliardi e va a quota 113 nel 2017. Nasce il fondo Africa, 200 milioni di euro previsti solo per il 2017 per rilanciare il dialogo con i Paesi africani.

Il Governo Renzi valuta la possibilità, da scrivere nella legge di Stabilità, di un’uscita anticipata dal lavoro a 63 anni di età, a quei lavoratori a cui l’uscita era stata spostata in avanti dalla legge Fornero. L’anticipo rispetto all’età pensionabile attuale è, quindi, di 3 anni e 7 mesi. L’Anticipo pensionistico, ribattezzato Ape, sarà valido per tutti i lavoratori, dipendenti e non, che compiranno 63 anni nel 2017. La sperimentazione durerà due anni permettendo a chi è nato tra il 1951 e il 1954 di andare in pensione in anticipo di uno, due o tre anni e sette mesi, sostenendo parte dei costi. La proposta è scaturita dopo una trattativa dell’esecutivo con i sindacati. Il ministro del lavoro Giuliano Poletti ha affermato che l’accordo è vicino e potrebbe arrivare anche il 21 settembre, nel prossimo incontro. Al tavolo ci sono altri argomenti in discussione, come le pensioni basse, la quattordicesima.”Se sono ottimista ad arrivare ad un punto di condivisione da parte dei sindacati sulle pensioni anticipate? Io mi auguro di sì – ha detto il ministro Poletti, a margine di un incontro della Camera di commercio italo-tedesca a Milano – Poiché parliamo di un contesto molto largo, credo che comunque sia ragionevolmente prevedibile un apprezzamento del lavoro che abbiamo fatto e stiamo facendo perché abbiamo portato questo tema dentro la legge di bilancio e lo faremo in maniera condivisa o dopo  un confronto molto approfondito”. Ed ha aggiunto: “Ognuno mantiene la propria responsabilità. Nel senso che alla fine di questa discussione, ognuno esprimerà il suo grado di soddisfazione. Poiché parliamo di molte cose, per cui parliamo delle pensioni, della quattordicesima, dell’Ape, della ricongiunzione onerosa, parliamo di molti pezzi, può essere che qualcuno sia pienamente soddisfatto della soluzione che adottiamo per una parte e possa non essere pienamente soddisfatto per qualcos’altro”