armata rossa

Non è stato un attentato terroristico a provocare il disastro aereo che ha coinvolto un Tupolev della difesa russa che si è schiantato due minuti dopo il decollo da Sochi uccidendo i 92 passeggeri. Secondo l’intelligence russa “non ci sono segni di un attacco terroristico”. Il ministero dei Trasporti ha affermato che è stato probabilmente un errore del pilota o un guasto tecnico. Ieri le autorità russe avevano prima smentito poi non escluso l’ipotesi dell’attentato terroristico. A bordo anche i 64 membri del Coro dell’Esercito russo, erede del celebre Coro dell’Armata rossa. Tutti erano in viaggio verso la Siria per tenere un concerto in occasione del nuovo anno per le truppe russe dislocate nel paese mediorientale.

L’aereo militare russo trimotore Tu-154 con 91 persone a bordo, scomparso all’alba dopo il decollo dalla citta’ turistica di Sochi e in viaggio verso una base russa in Siria, è precitato nel Mar Nero, secondo quanto si apprende dall’Ansa. Il ritrovamento di frammenti del velivolo, da parte dei soccorritori, è stato comunicato dal ministero della Difesa russo. A bordo dell’aereo viaggiavano soldati, componenti della celebre banda militare Alexandrov e nove giornalisti. I media russi hanno riferito che l’aereo e’ scomparso mentre viaggiava sopra il mar Nero, a venti minuti dal decollo dall’aeroporto Adler di Sochi, alle 5,20 ora locale (le 2,20 GMT). Il presidente Vladimir Putin ha ricevuto un resoconto ufficiale dell’accaduto. “Escludo totalmente la tesi dell’attentato. L’aereo apparteneva al ministero della Difesa russo ed è precipitato nello spazio aereo russo. Una simile tesi è impossibile”, ha detto il capo della commissione Difesa del Senato russo, Viktor Ozerov, come riportano i media russi. “L’incidente – secondo Ozerov – potrebbe essere stato causato da un guasto tecnico o da un errore dell’equipaggio”.