Articolo Uno Mdp

“La scelta di Piero Martino di aderire ad Articolo Uno e’ una bella notizia”. Ad affermarlo è il coordinatore di Articolo Uno – Mdp Roberto Speranza. “La sua storia – dichiara e il suo impegno prima nei Popolari e nella Margherita, poi nell’Ulivo e nel Pd sono in linea con l’obiettivo di costruire una nuova forza progressista larga e plurale nel nostro Paese. La sua importante esperienza nel campo della comunicazione politica sara’ sicuramente utile alla crescita del nostro movimento”.

“Le scelte compiute, in questi ultime settimane, dal Partito democratico di Renzi rendono ancora piu’ evidente la metamorfosi, politica e culturale, di questo partito”. Lo dicono gli eurodeputati di Articolo1-Mdp Massimo Paolucci, Antonio Panzeri e Flavio Zanonato. Per loro “la clamorosa ‘legge truffa’ sui voucher si somma alla decisione di non ripristinare la tassa sulla casa ai ricchi proprietari immobiliari, al nuovo tentativo di ‘occupare’ la Rai, al clamoroso scivolone sulla legittima difesa. Non ci sono piu’ dubbi, anche con la nuova legge elettorale proporzionale, Renzi rottama la sinistra, la possibilita’ di costruire un nuovo centro sinistra e prepara la grande coalizione con Berlusconi. La decisione presa da Giuliano Pisapia rappresenta un utile passo in avanti, un tassello, per offrire a tanti elettori di sinistra e di centro sinistra una credibile alternativa. Non bisogna perdere altro tempo: il patto Renzi-Berlusconi portera’ rapidamente il paese alle urne”. Poi, aggiungono: “Non e’ il momento di erigere steccati, serve il massimo di apertura. Lavoriamo, sin dalle prossime ore alla costruzione di un primo nucleo costituente di questo nuovo raggruppamento che prepari un grande appuntamento pubblico ai primi di luglio. Serve un processo democratico, costruito dal basso, inclusivo e con intento ricostruttivo. L’esatto contrario di una operazione verticistica e di ceto politico. Sono indispensabili le primarie per scegliere i nostri candidati alla camera, al senato, il presidente di questa alleanza ed un programma in netta discontinuita’ con le scelte compiute in questi anni da Renzi. Serve un programma di governo che scelga chiaramente l’Europa come il campo “naturale” di iniziativa e battaglia politica. Non ci sono pregiudiziali da anteporre, in tantissimi devono poter contribuire con il loro mattone alla costruzione della nuova casa del centro sinistra sulla base di un progetto chiaro e preventivamente definito e condiviso”, concludono.

“Insieme alla questione sociale c’e’ anche una questione democratica, enorme, senza risolvere la quale io sono convinto che anche il progetto europeo fa pochi passi avanti. Questa Europa e’ sempre piu’ l’Europa dei governi, delle tecnocrazie che contano e il parlamento che conta meno, che toglie potere al parlamento. È chiaro che i governi sono portati a determinare le proprie scelte sulla base degli interessi del proprio paese, ma l’Europa va costruita anche sulla base degli interessi dell’Europa. C’era gia’ questo dibattito, ad esempio lo proponeva Spinelli, lui e Berlinguer dicevano insieme: “I governi fanno troppi compromessi, si mettono d’accordo tra loro. Bisogna spostare il potere e la discussione dell’Europa verso un’assemblea democratica”. Questo tema penso sia un tema attualissimo, non puo’ e non basta, come dice qualcuno, la nomina del presidente della Commissione Europea attraverso le elezioni. Non basta nemmeno, a mio parere, la nomina di un presidente degli Stati Uniti d’Europa. Noi abbiamo bisogno che in Europa si costruisca effettivamente una democrazia rappresentativa che determini anche le scelte dei singoli governi, altrimenti io credo che l’Europa procedera’ sempre piu’ lentamente con il rischio di sfaldarsi e di frammentarsi di fronte a ogni crisi esterna che la minaccia”?. Lo ha detto il fondatore di Articolo UNO – Mdp Enrico Rossi nel corso della tavola rotonda “Europa, Frontiere, Identita’” con Emma Bonino e Carlo Galli questa mattina a “Fondamenta”, assemblea programmatica del movimento.