Asia

Al via la raccolta del mango in Italia dove salgono a oltre mille gli ettari coltivati a frutta tropicale per effetto dei cambiamenti climatici che stanno modificando radicalmente la mappa delle produzioni agricole, con l’arrivo dei frutti esotici al Sud e la migrazione degli ulivi che arrivano sulle Alpi a Nord. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti nell’evidenziare gli effetti dell’innalzamento delle temperature e della maggiore intensità delle precipitazioni. Le coltivazioni di frutta esotica Made in Italy – evidenzia la Coldiretti – sono moltiplicate negli ultimi anni superando i mille ettari fra Sicilia, Puglia e Calabria dove sempre più spesso prima si sperimentano e poi si avviano vere e proprie piantagioni di frutta originaria dell’Asia e dell’America Latina dalle banane al mango, dall’avocado al lime, dal frutto della passione all’anona, dalla feijoa al casimiroa, dallo zapote nero fino ai litchi. A far la parte del leone è la Sicilia con coltivazioni di avocado e mango di diverse varietà la cui raccolta prosegue sino alla fine di novembre. Un risultato che è il frutto della tendenza al surriscaldamento in Italia dove la classifica degli anni più roventi negli ultimi due secoli si concentra proprio nell’ultimo decennio e comprende nell’ordine il 2022 il 2018, il 2015, il 2014, il 2019 e il 2020 mentre anche il 2023 si classifica fino ad ora in Italia nella top ten degli anni più caldi di sempre con una temperatura superiore di 0,67 gradi la media storica che lo classifica al terzo posto tra le più alte mai registrate nel periodo dal 1800, quando sono iniziate le rilevazioni, secondo l’analisi della Coldiretti sui dati Isac Cnr nei primi sette mesi.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e’ in Giappone, la prima tappa di un tour che lo portera’ fino al 14 novembre a visitare cinque paesi dell’Asia. Si tratta del tour internazionale piu’ lungo di un presidente Usa dai tempi di George Bush padre. Nel discorso tenuto alle forze statunitensi e giapponesi alla base aerea di Yokota, Trump ha dichiarato: “Voi siete la piu’ grande speranza per la gente che vuole vivere in pace e armonia e siete la piu’ grande minaccia per i tiranni e i dittatori che prendono di mira gl innocenti”. E con uno sguardo alla Corea del Nord, ha continuato: “Nessun dittatore, nessun regime, nessuna nazione deve sottovalutare la determinazione degli americani. Qualcuno nel passato ci ha provato, non e’ stato piacevole per loro”. La riposta di Pyongyang non si è fatta attendere: “punizioni spietate” per i “commenti sconsiderati” fatti dal presidente Trump al suo arrivo in Giappone. Così riferisce la testata sudcoreana “Korea Herald” che cita l’organo ufficiale del partito dei lavoratori nordcoreano “Rodong Simmun”.