assessore

“Penso che il presidente della Regione deve essere laureato e Musumeci lo è, a dispetto del geometra Cancelleri. Se Musumeci vincerà le elezioni, come le vincerà, sarò assessore alla Cultura”. Così Vittorio Sgarbi, a margine del Festival del lavoro a Torino, ha spiegato il suo appoggio al candidato del centrodestra alle elezioni regionali siciliane.

“E’ ottima la notizia che Angelo Cambiano, ex sindaco di Licata abbia accettato l’invito del nostro Cancelleri di fare l’assessore nella giunta del MoVimento 5 Stelle. Una scelta di etica e di dignita’ politica. Il sindaco di Licata sfiduciato dalla sua maggioranza per la sua azione contro l’abusivismo sara’ paladino di questa lotta nella nostra giunta regionale”. Cosi’ i deputati del Movimento 5 Stelle in Commissione Ambiente, che aggiungono: “Per la sua battaglia il sindaco ha conosciuto la paura, la vita sotto scorta, le minacce. Con il Movimento 5 Stelle arrivera’ la stagione della lotta politica per la legalita’ e contro gli abusi”.

Un sequestro di beni per 1,6 milioni di euro e’ stato eseguito a carico di 5 soggetti residenti nelle province di Cosenza, Roma e Siena, per evasione di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, nonche’ per truffa ai danni della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza e altro ente pubblico. Il sequestro riguarda i saldi attivi di 16 rapporti finanziari e 77 beni immobili (fabbricati e terreni) ubicati nel territorio senese, grossetano, romano, cosentino, reggino e messinese. Le Fiamme Gialle di Amantea, coordinate dalla Procura di Paola, hanno scoperto un sofisticato meccanismo di false fatturazioni, pari a circa 9 milioni di euro emesse da una serie di societa’ (due delle quali estere, in realta’ fittiziamente create al solo scopo di rendere piu’ difficoltose le indagini), enti morali e associazioni no profit, intestate persone ”prestanome” al fine di evadere le imposte e creare un indebito credito iva nei confronti dell’erario. Tutte le operazioni illecite venivano abilmente ”schermate” da scritturazioni contabili opportunamente predisposte che, come dimostrato anche dal loro confronto con i movimenti bancari afferenti i conti aziendali e quello personale del principale indagato, Rocco Giusta, commercialista, fino a ieri assessore al Bilancio della cittadina tirrenica, hanno permesso di veicolare oltre 1,6 milioni di euro a beneficio del truffatore il quale ha in parte trasferito il denaro su conti correnti esteri. Con tali stratagemmi gli indagati traevano anche in inganno gli Enti finanziatori, che provvedevano quindi ad accreditare le relative somme. L’assessore al Bilancio del Comune di Amantea rassegna quindi, le sue dimissioni al sindaco Mario Pizzino dopo soli 28 giorni di attivita’ politica per le presunte irregolarita’ nello svolgimento della sua attivita’ di commercialista sulle quali la Procura di Paola sta indagando. “La mia scelta – scrive Giusta – seppur sofferta e’ dettata dal rispetto che nutro per la mia citta’ ma soprattutto dalla esigenza di concentrare le mie forze sulla difesa personale e professionale che sono certo mi vedra’ vincitore. Lo devo alla mia giunta e alla mia citta’”. Dopo aver ringraziato il primo cittadino per la fiducia accordata, Giusta si e’ detto fiducioso sull’operato della magistratura che “potra’ dissolvere ogni dubbio sulla mia correttezza professionale”. Un passo indietro che suona come una nuova “tegola” per una giunta gia’ travolta dalla tempesta scaturita dall’arresto di un altro componente della maggioranza in seguito all’inchiesta che ha portato in carcere il consigliere comunale Marcello Socievole – a cui Pizzino ha ritirato le deleghe – e al “referente” storico della lista vincitrice della competizione elettorale dello scorso 11 giugno, l’ex sindaco di Amantea Franco La Rupa. In particolare i due sono accusati di voto di scambio – e nel caso di Socievole anche di violenza privata – proprio nell’ambito delle recentissime elezioni per il rinnovo del consiglio comunale che ha visto la “Lista Azzurra” vincere la competizione contro le altre due liste in corsa.