Si, lo so, oltre dodici milioni. Un vero e proprio partito quello degli astensionisti, e tu tra di loro. Sei rimasto contento del risultato?. Forse si: una situazione di ingovernabilità e di incertezza assoluta. Nessun vincitore, nessuno sconfitto, ad eccezione del Pd, ma questo lo si sapeva già prima del voto. Però, hai notato? Nessuno vi ha dedicato molta attenzione, un pò come se si trattasse di un dato fisiologico. E pensare che siete davvero moltissimi. Ma cosa volete veramente? Mandare un messaggio, protestare contro qualcosa o qualcuno in particolare? O vi basta solo che si accenni alla vostra scelta di non scegliere? Perchè, lo sai, ognuno dà un signficato diverso alla vostra indifferenza che forse indifferenza vera non é. E’ un pò come quella paturnia degli inviti alle feste: mi si nota di più se ci vado o se non ci vado? Questa volta la scena se l’é presa Di Maio ma anche Salvini. Renzi, poi, un pò di luce del riflettore se la ritaglia sempre. Ma di voi non si é parlato molto. Sia chiaro, io vi ho sempre rispettato moltissimo e ho sempre considerato il non voto come un atto cervellotico, intelligente, ponderato. Certo, vi é anche chi non si reca alle urne perché ha altro da fare, ma io quelli non li considero alla stessa stregua. Mi ha sempre incuriosito immaginare le persone che preferiscono non competere, evitando una certa volgarità dell’agone e della contrapposizione. Una scelta stoica, nobile, snob. Ma tu rimani contento del contesto che si é venuto a creare? Perché é anche merito tuo se é tutto bloccato. 12 milioni: siete tantissimi. Ma perché non fate un partito? Che stupido che sono! E che domanda scema. ciao astensionista, alla prossima: si fa per dire. ‘Uno che ha sempre votato’







