attacco Champs Elysees

Non bisogna “mai confondere il tema dell’immigrazione con il tema del terrorismo”. Lo ha detto ieri il  presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, riferendosi all’attacco sugli Champs Elysées di Parigi, nella conferenza stampa a Ottawa al termine dell’incontro con Justin Trudeau, premier del Canada. Gentiloni ha auspicato che l’attentato non abbia un “particolare impatto sugli orientamenti dei francesi al voto”, perché, ha detto, “è quello che vogliono i terroristi: cambiare il nostro modo di vivere e di votare e sono convinto che la maggioranza dei francesi ha chiarissimo che questa è la loro intenzione e reagirà con serena tranquillità nonostante l’atrocità di quel che è successo”. Il  premier italiano, riguardo alle elezioni francesi, ha auspicato che “rafforzino la prospettiva europea e l’appartenenza della Francia all’Ue”. Il primo ministro canadese Trudeau ha detto che “Il Canada appoggia e sostiene i nostri amici francesi ed europei di fronte a questo attacco, è importante essere uniti di fronte al terrorismo”.

Dopo l’attacco di ieri sera sugli Champs Elysees, il presidente francese François Hollande ha tenuto una riunione del Consiglio di Difesa. Il presidente, secondo quanto riporta Le Monde, ha spiegato che “la mobilitazione delle forze di sicurezza, dei poliziotti, dei gendarmi, dei militari sia al più alto livello”. Ieri intorno alle 20 un uomo è sceso da una Audi 80 ed ha aperto il fuoco su agenti di polizia a colpi di kalasnjikov. Un agente è morto e altri due sono rimasti feriti. Il portavoce del ministero dell’Interno francese Pierre-Henry Brandet ha dichiarato che che l’assalitore ucciso era noto alle forze dell’ordine. Fonti della polizia hanno fatto sapere che è stato diramato un ordine di cattura per un uomo che sarebbe arrivato dal Belgio in treno. Intanto le autorita’ francesi, dopo l’attacco di ieri sera agli Champs Elysees, hanno discusso delle misure di sicurezza in vista delle elezioni presidenziali. A riferirlo è stato il primo ministro Bernard Cazeneuve, aggiungendo che per il giorno delle elezioni sono mobilitati oltre 50mila poliziotti e gendarmi al fianco di 7mila soldati. (Immagine:  webCorriere)