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Il presidente francese Emmanuel Macron lancia un appello all’Unione europea per la protezione delle aziende che operano in campo strategico. In una intervista al settimanale Le Point Macron afferma che “è essenziale che l’Europa protegga gli investimenti strategici” e che bisogna far scattare gli strumenti di sovranità esistenti. Il Vecchio Continente deve intervenire “sul piano commerciale, difendendosi contro gli attacchi di dumping”. E inoltre occorrono “una politica commerciale europea concertata, un’Europa della difesa, un budget per la zona euro”.

Sono 152 le aziende siciliane che quest’anno parteciperanno al Vinitaly che si terrà a Verona dal 9 al 12 aprile. Alla più grande manifestazione dedicata al mondo del vino ci sarà anche “Palcoscenico Sicilia”, lo spazio istituzionale allestito dall’assessorato regionale Agricoltura e dall’Irvo, che  ospiterà  14 iniziative dedicate al vino e all’olio del territorio.
“ Il vino è l’ambasciatore della Sicilia che cambia – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici. Saranno 152 le aziende vinicole presenti, circa il 15% in più rispetto allo scorso anno che hanno potuto partecipare anche grazie ai fondi stanziati dalla misura 3.2 del Psr sulla promozione. Ppresenti anche 16 aziende olivicole che esporranno i loro prodotti al padiglione Sol. Nella preparazione degli eventi quest’anno abbiamo voluto costruire un filo invisibile che prova a raccontare la Sicilia che sta cambiando e lo faremo a partire dalla giornata di apertura del 9 aprile, alle 16.00 con lo scrittore Gaetano Savatteri, autore del libro “E’ ancora la Sicilia di una volta?”. Continua l’assessore: “In quell’occasione dimostreremo, attraverso i vini, che la nostra terra non è più quella di una volta. Quest’anno al Vinitaly  metteremo in mostra il meglio della nostra produzione enologica e racconteremo le tappe dello straordinario successo che stiamo registrando in questo settore.”
L’imbottigliato di vini con etichette Igt e Doc, in Sicilia “è in aumento“ sottolineano Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia e Antonio Rallo presidente del Consorzio di Tutela vini Doc Sicilia. “Nel 2016 abbiamo superato 1,7 milioni di ettolitri imbottigliati e le Doc crescono più delle Igt. Questo conferma il ruolo di trascinatore che la Doc Sicilia ha verso le altre Doc territoriali. Al Vinitaly andiamo con la consapevolezza di essere tra le prime doc italiane per volume di imbottigliamento”
Gli eventi si articoleranno in quattro giornate: degustazioni con 36 etichette selezionate di Grillo, vini dell’Etna e Cerasuolo di Vittoria. Previsto un confronto tra i vini dell’Etna e i vini del Barolo. Non mancheranno i momenti dedicati ai vini dolci come Passito di Pantelleria, Malvasia e Marsala.
Uno spazio sarà dedicato a vino e turismo con la presentazione del treno dei vini dell’Etna. Riconoscimenti alle startup del vino e dell’olio, premi agli ambasciatori del vino siciliano nel mondo e spazi riservati alla ricerca sui vitigni antichi con la presentazione del volume “Identità e ricchezza del vigneto in Sicilia”, oltre ad una degustazione di vini sperimentali promossa dall’Irvo.
 Ci sarà anche un momento per la solidarietà con la presentazione dell’Olio della Pace, in collaborazione con Medici Senza Frontiere e le organizzazioni di produttori. Verrà prodotto un olio con tutte le varietà di ulivo presenti nel Mediterraneo che si trovano nel territorio di Enn, promosso anche attraverso la catena coop, come simbolo della pace.  

Donald Trump minaccia di punire severamente le aziende che decidono di trasferire le proprie attività all’estero. Una decisione – afferma il tycoon – che non resterà senza conseguenze, con l’introduzione di una ‘tassa di confine’ la cui aliquota potrebbe arrivare al 35%. Il monito del tycoon in una serie di tweet in cui si spiega come la nuova amministrazione vuole invece incentivare le imprese che restano in America con un drastico taglio di tasse e regole.