Banca Etruria

“Insieme con il senatore Federico Fornaro, quando eravamo ancora nel Pd, votammo per Ferruccio De Bortoli come candidato nel nuovo Consiglio di amministrazione della Rai. Rispetto ai nomi circolanti per quell’incarico, in cui il Pd a trazione renziana realizzò una scandalosa lottizzazione inter-correntizia tra “renziani” di diverso rito, “Giovani turchi”‘ e “Franceschiniani” quello di De Bortoli ci sembrò un nome di indiscutibile qualità professionale che, inoltre, rispondeva, all’esigenza primaria di sottrarre la Rai dagli appetiti dei partiti e delle singole correnti”. Così il senatore Mdp Miguel Gotor. “Un obiettivo politico, culturale e civile – dice – che Bersani aveva promesso nel corso della campagna elettorale del 2013 e, per parte sua, già realizzato l’anno prima quando aveva proposto che i nomi dei precedenti consiglieri della Rai fossero proposti dalle principali associazioni civiche e professionali del settore, come di fatto avvenne. Nella circostanza, come dovrebbe essere normale, neppure consultammo De Bortoli. Vedo che oggi Renzi ha l’ardire di sostenere che le dichiarazioni di De Bortoli nei riguardi suoi e della Boschi sull’imbarazzante vicenda della Banca Etruria possano essere dipese dalla sua mancata nomina nel Cda della Rai. Anche al senso del ridicolo dovrebbe esserci un limite: un simile argomento, infatti, non è soltanto manifestamente grottesco ma rivela anche tutta la mediocrità politica dell’ex presidente del Consiglio insieme con la sua concezione e pratica del potere”.

Ferruccio De Bortoli o Maria Elena Boschi. Chi, dei due, mente? Il giornalista, nel suo libro ‘Poteri forti o quasi’ scrive che l’allora ministra delle Riforme chiese a Federico Ghizzoni, ad di Unicredit, di acquisire Banca Etruria, istituto in gravi difficolta’ alla cui vicepresidenza sedeva il padre, Pierluigi Boschi. La Boschi nega questa ricostruzione fatta da De Bortoli. Il Paese, gli italiani, la politica vogliono sapere la verita’. E’ un diritto dei cittadini. La cattiva usanza italica delle verita’ parallele e dei misteri insoluti, deve finire.

Maria Elena Boschi, sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, ha replicato alle anticipazioni sul libro di Ferruccio De Bortoli, che racconta della richiesta di comprare Banca Etruria da parte della Boschi all’ex amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni. “La storia di Banca Etruria viene ciclicamente chiamata in ballo per alimentare polemiche – si legge nella sua pagina Facebook – Vediamo di essere chiari: non ho mai chiesto all’ex AD di Unicredit, Ghizzoni, né ad altri, di acquistare Banca Etruria. Ho incontrato Ghizzoni come tante altre personalità del mondo economico e del lavoro ma non ho mai avanzato una richiesta di questo genere. Sfido chiunque e ovunque a dimostrare il contrario. E siccome sono stupita per questa ennesima campagna di fango, stavolta ho affidato la pratica ai legali per tutelare il mio nome e il mio onore”. Conclude Boschi: “Chi è in difficoltà per le falsità di Palermo o per i rifiuti di Roma non può pensare che basti attaccare su Arezzo per risolvere i propri problemi”. Il riferimento è al Movimento 5 Stelle. “Vogliamo sapere da Maria Elena Boschi i dettagli dell’incontro e se fosse verificata la notizia riportata la Boschi deve andare a casa. Se non lo fara’ presenteremo una mozione di sfiducia”, così Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, in una diretta su Fb ha commentato le anticipazioni del libro dell’ex direttore del Corriere della Sera riguardo a Banca Etruria.