Bangladesh

Rendiamo un ulteriore omaggio a nove nostri connazionali, nove vittime del terrorismo che l’Italia non dimenticherà: così il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in audizione al Senato sulla strage di Dacca, elencando i nomi delle vittime, tra gli applausi dell’aula. Le nostre prime valutazioni, fatte anche con gli altri Paesi, portano a ritenere attendibili le rivendicazioni del Daesh (Isis) riguardo alla strage di Dacca. “Quando uccidono nove connazionali, l’Italia risponde unita. È un messaggio che dobbiamo dare molto chiaro, deve essere una risposta decisa. Dobbiamo dire con fermezza che Daesh, il terrorismo fondamentalista, a maggior ragione dopo questa strage, non avrà tregua da parte nostra. Siamo di fronte a una minaccia globale che si spinge oltre l’Africa, che ha forme diverse: Daesh, al Qaida e diversi gruppi jihadisti locali, ma che hanno un comune denominatore e la capacità simbolica di attrazione di Daesh”.  “Certo che siamo bersagli. Bersagli in quanto italiani, occidentali, in quanto difensori della nostra società. Ma è altrettanto certo che il terrorismo colpisce in modo discriminato e prende a bersaglio Paesi di valore islamico”, ha aggiunto il ministro riferendosi alla recente strage in Iraq con 250 morti.

I familiari delle nove vittime italiane uccise a Dacca sono arrivati a Ciampino, dove intorno alle 19 atterrerà l’aereo militare con a bordo le salme. Atteso anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Il capo dello Stato incontrerà i parenti in forma strettamente privata prima dell’arrivo del C130.

Sono almeno venti i civili uccisi, tutti stranieri di cui nove italiani, nell’attacco jihadista in un ristorante di Dacca, in Bangladesh. Il locale è stato liberato all’alba da un blitz delle forze speciali. “Sono nove le vittime italiane accertate finora”, ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. “La preoccupazione e l’angoscia di questa notte si sono trasformate in dolore per la morte dei nostri concittadini ed in orrore per l’efferatezza degli assassinii”, ha commentato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha interrotto un viaggio ufficiale per rientrare e rendere omaggio ai familiari delle vittime. Sul terrorismo, il capo dello Stato ha detto: “Occorre un impegno comune per sconfiggerlo”.