Bankitalia

“La politica monetaria sta svolgendo efficacemente il suo ruolo, ma da sola non può bastare: in Europa, e in particolare in Italia, devono contribuire tutte le altre leve della politica economica, con un’ampia azione riformatrice capace di favorire una duratura ripresa dell’attività economica e della produttività”. Così il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco alla decima conferenza Maeci-Bankitalia alla Farnesina.

In Sicilia nei primi sei mesi  dell’anno il tasso di disoccupazione resta fra i piu alti d’Italia: risulta pari al 21,9%, il doppio rispetto alla media nazionale 11,8%. Eppure da gennaio a giugno 2016 nell’Isola aumentano gli occupati: sono oltre 25 mila in piu (+1,9%) rispetto allo stesso periodo dell’anno 2015. Lo rivela Bankitalia nel rapporto semestrale sull’economia della Sicilia. Secondo lo studio la crescita degli occupati ha riguardato soltanto il settore dei servizi (+3,8%) e in particolare il commercio, gli alberghi e i ristoranti, a fronte di un calo nella amministrazione pubblica e nella difesa, in agricoltura, nell’industria in senso stretto e nelle costruzioni. Secondo l’analisi, nei primi 9 mesi dell’anno il ricorso alla cassa integrazione da parte delle imprese siciliane e’ diminuito del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2015.

Le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari ad agosto a 34,0 miliardi, in aumento di 0,3 miliardi rispetto allo stesso mese del 2015. Nei primi otto mesi del 2016, le entrate tributarie sono state complessivamente pari a 270,1 miliardi, in aumento del 4,4 per cento rispetto a quelle relative allo stesso periodo dell’anno precedente. Al netto di alcune disomogeneità contabili e temporali (riguardanti principalmente l’IVA, le ritenute Irpef, il canone Rai e l’imposta di bollo virtuale), si può stimare che la crescita sia stata più contenuta. Sono i numeri diffusi da Bankitalia nel Supplemento al bollettino statistico.

La previsione del governo della crescita del Pil dell’1% prevista per il 2017 è “un obiettivo ambizioso”. Ad affermarlo è il vice direttore generale della Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini, nell’audizione di fronte alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato, riguardo alla Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Def), che rivede il quadro macroeconomico delineato ad aprile prevedendo per il prossimo anno una crescita del Pil dell’1% a livello programmatico. E a sottolinearlo in audizione è anche il presidente dell’Ufficio parlamentare di Bilancio (Upb), Giuseppe Pisauro, che sulle stime spiega: “Appaiono contrassegnate da un eccesso di ottimismo” e risultano “significativamente fuori linea rispetto all’intervallo dei previsori del panel Upb”. E sulle spese riguardo ad eventi straordinari: c’è “incertezza sulla possibilità che la richiesta di considerare le spese menzionate quali connesse a eventi inconsueti, nel limite di importo di 4 decimi di Pil, sia accolta in sede europea”, die Pisauro, riferendosi alla richiesta italiana di aumentare il deficit al 2,4% per le spese legate alla ricostruzione post-sisma e al flusso migratorio. Anche il il presidente della Corte dei Conti, Arturo Martucci di Scarfizzi, pur ritenendo “nel suo insieme equilibrato” l’aggiornamento del Def” nota “elementi di fragilità cui occorrerà prestare attenzione”. Per il presidente del Consiglio Matteo Renzi: “Il deficit continua a scendere, il Pil continua a salire. Passo dopo passo, piano piano, ma la direzione e’ quella”, così scrive il premier nella consueta sua e-News della settimana .

Fa segnare un nuovo record il debito pubblico italiano. Nel mese di luglio il debito delle Amministrazioni pubbliche si è attestato a 2.252,2 miliardi, in aumento di 3,4 miliardi rispetto a giugno. E’ quanto emerge dal supplemento finanza pubblica al bollettino statistico della Banca d’Italia. Nei primi sette mesi del 2016, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 80,5 miliardi, aggiunge Bankitalia. A luglio le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 38,6 miliardi (37,8 miliardi nello stesso mese del 2015). Lo rileva Bankitalia, sottolineando come nei primi sette mesi del 2016 questa voce sia stata pari a 236 miliardi, in crescita del 4,9% rispetto al corrispondente periodo del 2015. “Al netto di alcune disomogeneità contabili e temporali (riguardanti principalmente l’IVA, le ritenute Irpef, il canone Rai e l’imposta di bollo virtuale), si può stimare che la crescita sia stata sensibilmente inferiore, spiega Bankitalia.

A giugno le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 45,1 miliardi (41,0 miliardi nello stesso mese del 2015); nei primi sei mesi del 2016 esse sono state pari a 197,4 miliardi, in crescita del 5,5 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2015; al netto di alcune disomogeneita’ contabili e temporali (riguardanti principalmente l’IVA e le imposte autoliquidate, le ritenute Irpef, il canone Rai e l’imposta di bollo virtuale), si puo’ stimare che la crescita sia stata sensibilmente inferiore. E’ quanto emerge dal supplemento al Bollettino Statistico “Finanza pubblica, fabbisogno e debito” diffuso dalla Banca d’Italia.

“Il risparmio è sicuro, ma le banche ora devono ridurre i costi”. Così Ignazio Visco, governatore di Bankitalia in una intervista al Corriere della Sera. “Non è come il 2011 – spiega – oggi bisogna risolvere i problemi di alcune banche e garantire che il risparmio degli italiani stia al sicuro e lo faremo”. Per Visco: “Le banche sono imprese e devono pensare ad un nuovo modello di business. Con le nuove tecnologie c’è meno bisogno di personale: dovranno tagliare i costi e nel breve periodo questa sarà la cosa più difficile”. Entro settembre gli istituti dovranno presentare informazioni più dettagliate sulle sofferenze.

A maggio le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 33,8 miliardi (31,0 miliardi nello stesso mese del 2015). Lo rende noto la Banca d’Italia, nel Supplemento al Bollettino Statistico “Finanza pubblica, fabbisogno e debito”. Nei primi cinque mesi del 2016 le entrate tributarie sono state complessivamente pari a 152,3 miliardi, in aumento del 4,2 per cento rispetto a quelle relative allo stesso periodo dell’anno precedente; al netto di alcune disomogeneita’ contabili e temporali (riguardanti principalmente l’Irpef, l’Iva, l’imposta di bollo virtuale il canone Rai), si puo’ stimare che la crescita sia stata significativamente inferiore.

Cresce la preoccupazione per lo stato delle sofferenze degli istituti di credito italiani. Aumentano ancora, infatti, le sofferenze delle banche italiane, a un soffio dai 200 miliardi di euro (199.994 milioni) tornando ai massimi da gennaio e contro 198,3 miliardi ad aprile. Il tasso di crescita dei crediti inesigibili rallenta tuttavia a 3,2% da 3,5% di aprile. Lo rende noto Bankitalia nel supplemento al bollettino statistico dedicato a moneta e banche. In rialzo i prestiti al settore privato, +0,8% annuo da +0,4% di aprile, mentre la raccolta rallenta a +3,2% da +5,4% di aprile.

La Banca d’Italia non è contraria ad aiutare le banche, in caso di crisi conclamate. Ad affermarlo e’ il governatore Ignazio Visco, intervenuto all’assemblea annuale dell’Abi. “A fronte del rischio che, in un contesto di elevata incertezza, problemi circoscritti intacchino la fiducia nei confronti del sistema bancario, un intervento pubblico non puo’ essere escluso”, ha spiegato. Ed ha aggiunto”: Insieme con le altre autorita’ stiamo agendo con determinazione per promuovere efficaci interventi di mercato”.