Berlusconi centrodestra

“Ha vinto la destra. Come accade sempre, da decenni, in Sicilia”. Lo scrive il segretario del Pd Matteo Renzi nell’enews. E continua: “E come molti immaginavano da mesi. Ha vinto Musumeci che per questa campagna elettorale ha fatto pace col suo avversario storico, Micciche’. La volta scorsa i due stavano in liste contrapposte e hanno fatto il 44%. Oggi stavano insieme e hanno fatto il 40%. Hanno vinto loro, tanto di cappello. Punto. Buon lavoro al nuovo Presidente Nello Musumeci. Non condivido una virgola della sua storia e del suo curriculum. Ma ha vinto, ha vinto nettamente e gli faccio i migliori auguri perche’ riesca a governare bene la Sicilia”.

“Gli attriti tra i possibili alleati alle elezioni siciliane hanno come unico risultato quello di favorire il Movimento Cinque Stelle e il Partito Democratico”. Lo sostiene Lorenzo Cesa (Udc). “Non capisco davvero cosa animi coloro che in questa fase cercano di dividere piuttosto che unire un campo ampio di centrodestra che si candidi a governare la Sicilia – aggiunge l’europarlamentare – Non è il momento dei veti, delle divisioni e delle frecciatine. Siamo nella fase in cui il centrodestra deve presentare la propria offerta politica ai siciliani per non lasciare campo libero ai grillini, che stanno battendo il territorio con eventi e manifestazioni. Ora è opportuno concentrarsi sulla sfida siciliana senza accostamenti forzati con quella nazionale del prossimo anno. Il centrodestra ha il dovere di impedire che in Sicilia torni l’evanescente Partito Democratico o arrivi l’incognita rappresentata dal Movimento Cinque Stelle”.

“La ricomposizione del Popolo della Libertà, in termini ovviamente riveduti e corretti, costituisce di per sé motivo di attrazione per i molti che sono resi insicuri tanto dal radicalismo confuso e gridato quanto dal moderatismo pasticciato e ansiogeno di Renzi”. Lo dichiara il Presidente della Commissione lavoro del Senato Maurizio Sacconi, che aggiunge: “Area Popolare deve orientarsi ad andare là dove la porta il suo cuore antico. Berlusconi rimane il possibile collante di un largo schieramento inclusivo e la garanzia di politiche tendenti a liberare la vitalità italiana. Area Popolare dovrà circoscrivere il senso della sua partecipazione al Governo e concorrere a definire le linee programmatiche liberalpopolari. Ogni ipotesi alternativa a sinistra sarebbe suicida e darebbe luogo ad insanabili rotture”.

Rilancio del centrodestra e una conferenza programmatica nazionale a ottobre rivolta agli eletti di Forza Italia. La decisione è arrivata dopo l’incontro del presidente Silvio Berlusconi con i capigruppo di Camera e Senato Renato Brunetta e Paolo Romani. A darne notizie è un comunicato della segreteria di Berlusconi. Dopo una discussione sull’attuale situazione politico-economica, si e’ deciso di lanciare ancora più forte l’impegno azzurro nella campagna referendaria per il “No” e di convocare per la prossima settimana un Ufficio di Presidenza con all’ordine del giorno il rilancio politico e programmatico di Forza Italia, la ripresa della campagna adesioni e la convocazione dei congressi comunali e provinciali. Entro la metà di ottobre si terrà una Conferenza programmatica nazionale, rivolta agli eletti di Forza Italia, “per rilanciare l’alleanza di tutto il Centrodestra come alternativa di governo seria e credibile”.