bilancio Ue

La Commissione europea presentera’ domani a Bruxelles un documento di riflessione sul futuro del bilancio Ue: lo dice oggi a Bruxelles il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, intervenendo al settimo Forum Ue sulla coesione. “La Commissione europea ha avviato con il Libro Bianco un dibattito sul futuro dell’Europa, su tutti gli aspetti” sottolinea Juncker, aggiungendo che la riflessione e’ stata “estesa a una serie di documenti di riflessione”. Prima l’Europa sociale, “fin qui sottostimata ma tema principale dei prossimi anni”, poi sull’approfondimento dell’Unione economica e monetaria, sulla globalizzazione, “fonte all’origine delle sfide, a volte di pericoli ma anche nuove chance”, infine sull’Europa della difesa. “Il nostro quinto e ultimo documento di riflessione, ma non il meno importante, in particolare perche’ la politica di coesione sul futuro delle finanze pubbliche europee – ha sottolineato Juncker – sara’ presentato domani”. Il presidente della Commissione, parlando al Forum, ha ricordato che “solidarieta’ e responsabilita’” sono i “fondamenti della politica di coesione”, necessarie piu’ che mai per il futuro dell’Unione europea. Juncker ha anche esortato a farla conoscere meglio ai cittadini europei, che ne sono i beneficiari. “Sono l’Europa e la politica regionale – ha sottolineato – a essere all’origine dei progetti sviluppati a loro favore”. 

Il Consiglio ha dato il via libera definitivo al bilancio Ue per il 2017. Con il via formale del Parlamento europeo previsto il 1 dicembre il bilancio potrà considerarsi adottato. Il budget prevede 157,9mld in impegni e 134,5mld in pagamenti, pari rispettivamente a un aumento dell’1,7% e a una riduzione dell’1,6% rispetto al 2016. Aumentate le risorse a favore di migranti e giovani: 5,91 i miliardi per affrontare la crisi dei rifugiati e la sicurezza (+11,3%). Per crescita e occupazione i fondi saranno 21,3 miliardi (+12%). L’Italia ha confermato la sua astensione sul bilancio Ue 2017. Ad annunciarlo è stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei Sandro Gozi. “Vogliamo valutare l’intero pacchetto, che include anche la revisione multiannuale”, ha detto Gozi.

L’Italia ha annunciato il veto alla revisione del bilancio pluriennale 2014-2020 dell’Unione Europea. Lo ha detto a Bruxelles il sottosegretario agli Affari Europei Sandro Gozi, sostenendo che ”mancano le risorse per le priorità italiane: immigrazione, sicurezza, disoccupazione giovanile e ricerca”. E da Catania ieri il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha dichiarato: “Non accettiamo muri con i nostri soldi”. Al momento, più che un veto, quello italiano è un annuncio. “L’Italia – ha detto Gozi – si oppone alla revisione del bilancio pluriennale. Il veto si pone quando c’è una votazione formale, che oggi non è prevista, quindi il termine giusto per il momento è ‘riserva’, e noi abbiamo posto la nostra riserva”. A margine del Consiglio Affari Generali a Bruxelles ha spiegato Gozi: “In questi mesi l’Europa ha parlato di sicurezza, di immigrazione, di fare di più per la disoccupazione giovanile, di diventare meno tecnocratica e capace di rispondere meglio alle esigenze dei cittadini: parlare delle priorità politiche senza metterci le risorse adeguate è un esercizio che non siamo più disposti ad accettare”. Nonostante la “riserva” arrivata dall’Italia, la presidenza slovacca di turno pur “rispettando” la posizione di Roma, presenterà l’accordo al Parlamento europeo. Lo ha detto il sottosegretario slovacco per gli Affari europei Ivan Korcok.