“Il presidente dell’Inps Boeri non va coinvolto nella lotta politica, ma non gli si puo’ chiedere, come fanno i leghisti e quanti si trovano in disaccordo con le sue idee, di tacere la realta’ evidente del mondo del lavoro e della previdenza, che egli con competenza e misura ha evidenziato anche oggi. La fotografia di Boeri rappresenta le cose come sono, non come i ‘sovranisti etnici’ vorrebbero che fosse. Punto. Il resto e’ cinica propaganda sulla pelle sia degli stranieri che degli italiani, a partire dai futuri pensionati”. Lo scrive su Facebook il senatore e sottosegretario agli esteri Benedetto Della Vedova, promotore di Forza Europa. “Senza immigrati l’economia italiana non sarebbe in ripresa e senza immigrati i conti dell’Inps andrebbero in sofferenza e mancherebbero le risorse per pagare di qui in poi le pensioni degli italiani. La struttura della popolazione di un Paese- prosegue Della Vedova- e’ un fattore fondamentale del suo dinamismo economico e della sostenibilita’ dei suoi conti pubblici. Un’Italia che aggravasse il suo tasso di dipendenza demografica sarebbe destinata al declino e al default finanziario. Anche per i rifugiati il punto dovrebbe essere esattamente questo: abbandonare il falso argomento dei pull factor e, mentre ci si occupa dei push factors e di come stroncare i flussi irregolari gestiti dalla criminalita’, anche aprendo canali legali, creare le condizioni per consentire a quanti sono arrivati negli ultimi semestri di lavorare regolarmente fino a che resteranno in Italia. E sappiamo- conclude Della Vedova- che questo non ‘porterebbe via il lavoro agli italiani’, ma rafforzerebbe l’economia e le prospettive di crescita, anche dal punto di vista occupazionale”.








