Boldrini

“Ho scritto a Mark Zuckerberg, perché ho paura che questo tema dell’odio sia un tema che riguarda tutti i cittadini. Ricevo molte sollecitazioni a occuparmene”. Lo ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, a margine della visita al carcere di Bollate, tornando sulla lettera scritta ieri al fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, sul quotidiano ‘la Repubblica’ per cercare di fermare l’odio che dilaga sui social. “È nell’interesse della collettività che il discorso di odio venga circoscritto – ha continuato – Oggi, purtroppo, è dilagante ad ogni livello. Quindi, scrivere a lui è stato un modo per attirare l’attenzione sul tema. Io ritengo di avere la responsabilità di sollevarlo”.

“Quello che sta facendo il presidente Trump riguarda tutti noi, non solo gli Stati Uniti. Questi provvedimenti sono preoccupanti, perche’ minano i principi giuridici internazionali, quindi coinvolgendo anche altri Paesi. Tutto questo sembra che sia mirato a creare caos e ad alimentare possibili ritorsioni, che andrebbero non solo ai danni dei cittadini americani, quindi non facendo una politica di tutela del popolo statunitense, ma anche a danno di tutto il mondo occidentale”. Cosi’ la presidente della Camera, Laura Boldrini, a “Radio Anch’io” su Radio Rai 1. “Tutti noi dobbiamo essere in grado di reagire – ha aggiunto -. Anche perche’ c’e’ stata una escalation, visto che prima se l’e’ presa con i messicani, definiti criminali e trafficanti, ed e’ come se avesse detto a noi italiani che siamo tutti mafiosi o camorristi”. “Queste generalizzazioni sono assolutamente deleterie”, ha proseguito Boldrini.

“Riguarda tutti noi quello che il nuovo Presidente Trump sta decidendo per gli Stati Uniti perchè i suoi provvedimenti, oltre a minare le basi dei principi giuridici internazionali, portano ad un caos generale e rischiano di alimentare pericolose ritorsioni” Lo ha scritto su Facebook la presidente della Camera Laura Boldrini. “Prima gli insulti inaccettabili contro i messicani, definiti “criminali e trafficanti”. Poi la rivalutazione della tortura come strumento che “funziona” nella lotta al terrorismo. Ora il blocco per tre mesi all’ingresso dei cittadini provenienti da 7 Stati a prevalente religione musulmana – e con esenzione per i cristiani. E infine lo stop all’arrivo di rifugiati siriani”, osserva Boldrini che sottolinea: “Sono segnali, inequivocabili e allarmanti, che si vogliono fare distinzioni su base etnica e religiosa, che il sospetto può investire interi popoli e non i singoli accusati di reati, che le convenzioni internazionali sottoscritte anche dagli Usa perdono di valore e i diritti umani si applicano ad intermittenza, che per rispondere all’Isis è lecito anche usare strumenti non consentiti dall’ordinamento”. Continua il presidente della Camera: “Nella società statunitense stanno montando le proteste, in nome di quei valori di apertura, accoglienza e rispetto delle differenze sui quali è stata costruita la loro identità”. E conclude: “Ma di qua dall’Atlantico non ci possiamo limitare al ruolo di preoccupati spettatori. Non lo possiamo fare perché le nostre Costituzioni nascono sulle ceneri della seconda guerra mondiale e delle persecuzioni su base razziale, ideologica e religiosa. È questa eredità che ci ha portato a riaffermare con forza nelle nostre Carte i principi di libertà, di eguaglianza e di non discriminazione per i quali l’Europa è stata e continua ad essere un punto di riferimento mondiale. È urgente che l’Unione, così come ogni singolo Stato, risponda, con voce ferma e decisa nel rivendicare la compatibilità tra le esigenze della sicurezza e lo Stato di diritto”.

Per ritrovare un sano rapporto fra politica e cittadini “l’unico modo e’ occuparsi dei bisogni delle persone. Ascoltare, andare dove c’e’ disagio, prime fra tutte le periferie, ma ci sono li’ anche tante risorse positive. Quindi andiamo e valorizziamo quanto di buono c’e’ e merita di essere aiutato”. Cosi’ la presidente della Camera, Laura Boldrini, ai microfoni di Rainews24, nel corso della visita a Castelsantangelo su Nera, uno dei paesi colpiti dal terremoto. “Bisogna cercare soluzioni per il lavoro, perche’ la gente non puo’ continuare senza prospettive – ha aggiunto – quindi no solo bisogna occuparsi delle questioni istituzionali, come le riforme, ma accanto servono risposte ai bisogni. Il Sud e’ rimasto indietro per tanti motivi e quindi va aiutato a livello centrale, anche con investimenti pubici che poi possono tirare anche quelli privati. Non si puo’ pensare a un’Italia che riparte a meta’. Bisogna iniziare con chi sta peggio per fare in modo che la politica sia vista come la soluzione ai problemi. Se tutti riuscissimo a fare tesoro di cio’ che le persone ci chiedono saremmo piu’ forti come paese”.

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano, acerrimo avversario politico della Lega e di Salvini, commenta le parole del leader leghista Matteo Salvini sulla presidente della Camera Laura Boldrini “Sono parole che non mi sorprendono. Credo che quando parli dimostri tutti i libri che hai letto e i film che hai visto. Quando parla Salvini si capisce che nessun paese del mondo ambisca ad avere un leader come Salvini, lui è il leader della bambole gonfiabili”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nel corso della trasmissione radiofonica “Radio Anch’io”. Il ministro degli Interni si riferisce alle parole del leader leghista all’indirizzo della presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini.

Il turpiloquio di alcuni politici sia un motivo piu’ che sufficiente per non votare ne’ loro né il partito cui appartengono. Non si tratta di una battaglia che deve essere condotta sul fronte delle appartenenze politiche ma in nome del rispetto dei fondamentali della civiltà democratica e della dignita’ della persona. Dare della ‘bambola gonfiabile’ al presidente della Camera é inaccettabile, anche e soprattutto per chi, come il sottoscritto, non stima né apprezza l’azione di Laura Boldrini. Le parole di Matteo Salvini sono da condannare in modo assoluto. Lo stesso si può dire per il linguaggio offensivo del senatore del M5S Michele Giarrusso che ha invitato al suicidio il collega giornalista Davide Camarrone colpevole di avere legittimamente criticato Luigi Di Maio per la sua infelice uscita sulla lobby dei malati di cancro. Si é già raggiunta la deriva linguistica propria del populismo e della sua demagogia. Non importa chi pronunci queste parole cariche di odio e di insulti: venga emarginato dalla decenza politica. Non c’é tempo da perdere. Ne va della pace sociale, della libera espressione del proprio pensiero, e del rispetto tra le persone. Serve una conventio ad excludendum tra tutti i partiti, a danno dei facinorosi del linguaggio politico.

Si susseguono le reazioni contro la frase di Salvini, condannata in modo bipartisan da esponenti del centrodestra e del centrosinistra.  Cosi si era espresso il leader della Lega su facebook “Una ragazza e’ stata sequestrata e violentata per una notte in un casolare della Valdichiana (Arezzo) da tre immigrati nordafricani. Tre ‘risorse’ boldriniane da castrare, chimicamente. Forse dovevo nascondere la notizia, senno’ mi dicono ‘sciacallo'”. Ettore Rosato, presidente dei deputati Pd replica cosi a Salvini “L’episodio di violenza contro una ragazza in Valdichiana e’ gravissimo. Ci auguriamo che le forze dell’ordine assicurino i responsabili alla giustizia al piu’ presto e che la pena sia adeguata, come le recenti norme consentono. Ma nemmeno questo giustifica la speculazione di Salvini contro la Presidene Boldrini. Niente di nuovo purtroppo. Non puo’ essere leader chi, offendendo anche le istituzioni, continua a sfruttare fatti gravi per propaganda violenta, populista e razzista”.