bratislava

Si svolge oggi a Bratislava la giornata conclusiva del forum internazionale sulla sicurezza Globsec 2017, iniziato venerdi’ con la partecipazione di circa 1.300 ospiti da 70 paesi. Nella giornata conclusiva sono previsti tra gli altri gli interventi del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, del premier slovacco Robert Fico e del premier ceco Bohuslav Sobotka. Il forum ha visto la partecipazione di diversi capi di Stato e ministri degli Esteri, oltre al vicesegretario generale della Nato Rose Gottemoeller, al presidente del Consiglio europeo Tusk e a rappresentanti del mondo accademico internazionale. Il tema principale del forum e’ “L’adattamento al futuro”, hanno spiegato gli organizzatori, illustrando le quattro aree principali in cui saranno divise le varie conferenze e tavole rotonde: la quarta rivoluzione industriale, i cambiamenti globali in atto, il futuro dell’Occidente e delle sue istituzioni, il rapporto fra globalizzazione e protezionismo. Globsec e’ una organizzazione non governativa indipendente, che porta avanti il lavoro della Commissione atlantica slovacca. L’obiettivo principale di Globsec e’ quello di contribuire al dibattito internazionale tramite attivita’ di ricerca, coinvolgendo esperti su politica estera e di sicurezza; su queste tematiche, il Forum di Bratislava e’ ormai divenuto un punto di riferimento importante nell’Europa centrale e orientale.

A Bratislava si parla dell’attuazione del Piano d’azione sulla difesa, che “non significa esercito europeo, ma vuol dire rafforzare la cooperazione per una più efficace difesa europea, complementare alla Nato”. E’ quanto ha puntualizzato l’Alto rappresentante per la politica estera europea, Federica Mogherini, al suo arrivo a Bratislava per una riunione informale dei ministri della Difesa dell’Unione Europea. “Non parliamo di un esercito europeo, ma di usare gli spazi e gli strumenti già esistenti e previsti dai Trattati a beneficio della sicurezza dei cittadini e dei nostri partner”, ha insistito Mogherini, anche replicando a quanto detto dal ministro della Difesa britannico Michael Fallon, che ha ribadito il suo “a ogni idea di esercito europeo”. “Tutti i documenti che ho ricevuto, quello franco-tedesco, quello italiano e anche di altri Paesi – ha detto ancora – vanno tutti nella stessa direzione, che non è la creazione di un esercito europeo”. Quello di cui si parla, ha concluso, “non è qualcosa di ipotetico o di ideologico, ma qualcosa di concreto che possiamo fare”.