Calderoli Lega

“Non passa giorno senza che uno dei ‘poteri forti’ della grande finanza internazionale non lanci una ciambella di salvataggio al Titanic del Governo Renzi che naviga verso l’iceberg del 4 dicembre. Oggi, dopo Fitch e Moody’s, scende in campo anche la terza illustre agenzia di rating, Standard&Poor’s, avvertendo che i mercati temono una vittoria del No che innescherebbe una crisi politica in Italia. Dunque per la tranquillita’ dei mercati sarebbe preferibile tenersi il terzo Governo consecutivo non eletto dai cittadini ma imposto dal Palazzo su pressione proprio dei poteri forti legati alla grande finanza? I cittadini sono stufi di non poter scegliere: il referendum del 4 dicembre sara’ una grande occasione di democrazia e sara’ lo strumento per ridare la parola al popolo che, con il suo No, spazzera’ via la pessima riforma costituzionale e lo sgangherato Governo Renzi e si riprendera’ il diritto di scegliere da chi essere governati”. Lo afferma Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord.

“Nei giorni scorsi abbiamo visto diversi cittadini e amministratori delle zone colpite dal sisma di agosto lamentarsi per le mancate risposte date dal Governo, per le promesse mai realizzate. Eppure, nonostante questo, Renzi e’ salito in cattedra utilizzando la ribalta mediatica offerta dal terremoto per farsi il solito spot elettorale, a suon di annunci e delle solite slide”. Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord. “Faremo questo, faremo quello, faremo tutto, faremo di piu’. Siamo di fronte ad un dramma, con decine di migliaia di persone che non sanno che cosa faranno domani, che hanno perso casa e lavoro, e Renzi cosa fa? Presenta una ‘road map’ per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma che e’ la solita elencazione di mirabilie, peccato che poi abbiamo visto che alle parole non siano ancora seguiti i fatti per quanto riguarda il precedente sisma di agosto. Non e’ possibile chiedere alle opposizioni di collaborare, di non fare polemiche in questo momento, e poi prendersi la scena per farsi campagna elettorale, per la sua figura, il suo partito e per il referendum. Ora basta, Renzi non speculi sulla pelle dei terremotati: faccia il capo del Governo, risolva i problemi dei cittadini colpiti dal sisma, non faccia una campagna elettorale continua. Il Paese ha bisogno di risposte concrete a problemi reali, non di continui slogan”.